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Appalti in Sardegna, nasce l'Unità tecnica regionale

By Redazione

Cagliari, 9 Ottobre 2007 – La nuova legge regionale (la n° 5 del 7 agosto 2007) sugli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi prende forma; la Giunta regionale oggi ha
deliberato le linee guida per la costituzione dell’Unità tecnica regionale, organo consultivo che avrà una funzione di coordinamento tecnico e amministrativo in materia di lavori
pubblici.

L’Utr sarà composta da nove dirigenti regionali e un massimo di sei esperti, da scegliersi di volta in volta, a seconda degli argomenti esaminati, da una lista di 15 esperti nelle
principali discipline coinvolte nella realizzazione di opere pubbliche. La nomina dei componenti spetta alla Giunta.

Il provvedimento è di grande rilevanza anche sotto il profilo economico, in quanto consentirà un enorme risparmio: sinora, la Regione spendeva 350 mila euro l’anno per diarie e
rimborsi-spese dei 54 componenti del Comitato tecnico-amministrativo regionale e del Comitato tecnico-amministrativo provinciale di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano. Da un primo calcolo
degli uffici tecnici dell’Assessorato regionale dei Lavori pubblici, i rimborsi dei componenti l’Unità tecnica regionale saranno al massimo, complessivamente, di 30 mila euro l’anno (ai
dirigenti regionali non spetta alcun incremento della retribuzione ordinaria).

L’Utr sarà composta da nove membri con diritto di voto: il direttore generale dell’Assessorato regionale dei Lavori pubblici, con funzioni di presidente; tre dirigenti dello stesso
Assessorato che abbiano competenza in materia di infrastrutture, difesa del suolo ed edilizia, oltre a un dirigente dello stesso Assessorato esperto in materie amministrative e giuridiche, con
particolare riferimento alla contrattualistica pubblica; quattro dirigenti dell’amministrazione regionale con competenza in materia di urbanistica, tutela del paesaggio, compatibilità
ambientale, sanità; il direttore dell’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna.

Parteciperanno alle sedute dell’Utr, senza diritto di voto, gli esperti esterni nominati dalla Giunta regionale (dureranno in carica due anni e saranno scelti tra professionisti iscritti ai
rispettivi ordini professionali da non meno di dieci anni o fra docenti universitari, con particolare e comprovata esperienza in materia di acque pubbliche, dighe, opere idrauliche, idriche e
di bonifica, opere marittime, edilizia, urbanistica, viabilità, impianti tecnologici e industriali, elettrotecnica, beni culturali ed architettonici, scienze geologiche, agrarie e
forestali e in materie giuridico-amministrative) più un dirigente dell’Assessorato regionale che abbia disposto il finanziamento dell’opera o che abbia richiesto il parere dell’organo
collegiale.

Per selezionare gli esperti interessati a presentare la candidatura per l’Unità tecnica regionale, la Giunta ha oggi avviato un procedimento di evidenza pubblica.

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