Anziani, Cotto: «la giunta piemontese trascura la vigilanza nelle case di riposo»

Torino, 20 Dicembre 2007 – “L’impegno della Giunta Bresso per la vigilanza nelle case dei riposo piemontesi è insufficiente e non garantisce la piena sicurezza e tutela degli
anziani. Non c’è da stupirsi, quindi, di fronte ad assurde richieste verso i pazienti” con queste parole la vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto (Forza Italia),
ritorna sul tema della tutela degli ospiti delle case di riposo, in seguito ad alcune segnalazioni da parte di familiari, che hanno lamentato ad esempio l’obbligo, anche nelle strutture
convenzionate con le Asl, di noleggiare un televisore al plasma per poter accedere al ricovero.

L’esponente azzurra nei mesi scorsi aveva già sollecitato l’assessore Migliasso sull’argomento con la presentazione di una mozione.

“Tutto questo perché la Giunta Bresso – aggiunge Cotto – ha definitivamente bloccato l’attività di monitoraggio, avviata dalla precedente Giunta insieme a Mario Valpreda, che la
Regione svolgeva con i soggetti gestori per rendere incisiva e concreta l’attività di vigilanza nelle strutture, con un impegno diretto delle politiche sociali e della sanità.
Senza alcuna forma di controllo da parte della Regione, le strutture sono libere di avanzare richieste poco etiche, come il noleggio di una televisione di ultima generazione la cui
utilità è discutibile tra persone affette da demenza senile. Davanti a lunghe liste di attesa, i familiari sono costretti ad accettare. Non dimentichiamo, poi, il problema delle
rette e delle forti disparità tra i diversi presidi, anche a fronte di medesimi servizi. Il monitoraggio avviato dalla Regione è utile proprio per controllare la corretta ed
equilibrata applicazione delle rette”.

Cotto ricorda inoltre l’iniziativa “Case di Riposo Aperte”, una giornata appositamente dedicata al mondo degli anziani ricoverati in strutture, realizzata fino al 2005. “Non si trattava
soltanto un’attività di comunicazione, così come l’ha considerata la Giunta Bresso – conclude – ma di un modo per tenere accesi i riflettori sulla realtà delle residenze
per anziani, concentrando l’attenzione sulle diverse problematiche degli ospiti, ma anche dei familiari, degli amministratori e degli operatori. L’impegno della sinistra, che degli anziani ha
sempre fatto un cavallo di battaglia, è stato deludente. Ma ora sono le famiglie a dover pagare, nel vero senso della parola, il disimpegno della Regione”.

Leggi Anche
Scrivi un commento