Gli anziani della provincia di Padova
20 Novembre 2007
Padova – «Sarebbe opportuno che questo progetto realizzato nella provincia di Padova venisse allargato a tutto il territorio regionale, infatti il miglioramento della salute della
popolazione anziana, la prevenzione di alcune patologie e la riduzione di altre tramite una regolare attività motoria, consigliata dai medici di medicina generale, sono alcuni dei
principali obiettivi delle politiche regionali in relazione alla crescente non autosufficienza della parte anziana della popolazione, alle risposte che le istituzioni possono dare alle
famiglie, alle risorse finanziarie che non sono affatto sufficienti ad affrontare questi problemi». Lo ha detto stamani a Padova, nella sede dell’Azienda Ulss n.16, l’Assessore regionale
alle politiche sociali Stefano Valdegamberi che è intervenuto alla presentazione dei primi risultati del progetto «Crescere Insieme Sempre» – finanziato dalla Regione Veneto
e promosso dall’Ulss n.16 di Padova – e che vede al suo interno le Aziende Ulss 16, Ulss 15 e Ulss 17, Università degli Studi, Provincia e Comune di Padova definire un accordo di
programma, con costituzione di un Tavolo tecnico di coordinamento per incentivare l’offerta di attività motoria per gli adulti e anziani nella provincia di Padova.
Il progetto valorizza una regolare attività fisica a prevenzione di ipertensione, osteoporosi, a riduzione del rischio di malattia cardiaca, ictus, cancro del colon e della mammella,
diabete tipo 2, a controllare il peso, promuovendo il benessere psicologico, il consumo di farmaci. Lo evidenzia una ricerca effettuata proprio a Padova. Più scattanti, più
resistenti e più forti: sono un centinaio di anziani dell’Ulss 16 protagonisti dell’indagine che verifica in che modo l’attività fisica si traduca in un miglioramento delle
prestazioni. tenendo conto che, nell’arco dei prossimi 50 anni, le persone anziane arriveranno a costituire il 34% della popolazione totale. In Italia, su 52 milioni di abitanti, gli anziani
saranno ben 18 milioni e la dinamica della popolazione del Veneto conferma questo trend che richiede l’attenzione e il coinvolgimento sinergico delle istituzioni, delle parti sociali, delle
associazioni. «La Regione Veneto è impegnata nella promozione di stili di vita sani, e in questo contesto una delle sfide maggiori è la prevenzione della
disabilità» – ha spiegato Valdegamberi «in particolare in quella fascia di anziani che rischia di perdere la propria autonomia per situazioni legate a condizioni croniche o
per la progressiva perdita di funzioni cognitive».
Il Progetto «Crescere insieme sempre» dedica una particolare attenzione ai malati di Alzheimer: nella provincia di Padova, in cui abitano circa 170.000 soggetti
ultrasessantacinquenni, le persone affette da malattia di Alzheimer o da altre forme più o meno gravi di demenza sono più di 10.000. Per questo motivo assume un particolare valore
lo sviluppo sempre crescente di una rete di servizi socio-sanitari territoriali, strettamente connessi tra loro, capaci di fornire un appoggio concreto ai malati ed alle loro famiglie, per
poterli accompagnare nel lungo percorso della malattia, che è progressivo e può durare anche anni. Per aiutare gli anziani, affetti da demenza, a nutrirsi in maniera corretta,
l’Ulss 16 ha proposto, in collaborazione con le Associazioni venete dei familiari di questi ammalati, «Colori e forme: un kit per mangiare meglio» ovvero un kit formato da stoviglie
multicolore che risultano particolarmente utili nei casi di disturbi comportamentali afferenti alla sfera nutrizionale.





