Inaugurato a Caprino Veronese il nuovo reparto per l'assistenza agli anziani
4 Dicembre 2007
Caprino Veronese, 1 Dicembre 2007 – L’assessore regionale alle politiche sociali, Stefano Valdegamberi, è intervenuto stamani all’inaugurazione del nuovo reparto dell’Istituto
Assistenza Anziani «Villa Spada» di Caprino Veronese, alla cui realizzazione la Regione ha contribuito con un finanziamento complessivo di oltre 500 mila euro.
Il nuovo reparto ha una capacità ricettiva di 110 posti, di cui 80 non autosufficienti autorizzati con quota di rilievo sanitario ridotta minima, 25 posti standard per non autorizzati e
5 posti per autosufficienti. «Quella che si inaugura oggi – ha sottolineato l’assessore Valdegamberi – è una delle molte strutture medio-piccole realizzate grazie ai contributi
della Regione del Veneto». L’assessore a questo proposito ha ricordato che nel periodo 2004-2007 la Giunta regionale ha stanziato oltre 100 milioni di euro, di cui 40 solo nel 2007 per
l’adeguamento e la realizzazione di strutture sociosanitarie che ospitano anziani e disabili, minori in comunità e tossicodipendenti. «Si tratta di risorse ingenti – ha affermato
l’assessore Valdegamberi – che dimostrano come il tema della crescente non autosufficienza sia sentito come prioritario da parte della Regione».
«Gli interventi realizzati si inseriscono in un programma generale di più ampio respiro iniziato 5 anni fa, un’opera – ha ribadito – imponente e organica di razionalizzazione
nell’utilizzo delle risorse e di potenziamento delle strutture che si riferiscono al settore sociale». L’assessore Valdegamberi ha ricordato che gli investimenti fatti per l’adeguamento
degli standard di qualità, previsti dalla legge regionale n. 22/2002, rientrano in una logica che ha quale obiettivo quello di dare sempre maggiore dignità alle persone e sempre
più un ruolo di centralità nelle politiche regionali. L’esponente regionale ha poi ribadito che i servizi residenziali per anziani devono sempre più essere collegati alla
rete dei servizi territoriali e domiciliari, prevedendo, oltre ai servizi per i propri ospiti, quelli di supporto alle famiglie che trattengono presso il proprio domicilio i propri anziani in
condizione di non autosufficienza. «Questi servizi – ha concluso Valdegamberi – si manifestano anche attraverso la creazione di centri diurni per attività di sostegno alle
famiglie, con una diffusa rete di assistenza domiciliare integrata, che veda il coinvolgimento della grande risorsa rappresentata dal volontariato e dal privato sociale».





