Anziani, Abelli: proseguire l'esperienza dei custodi sociali
5 Dicembre 2007
Lombardia – Per rispondere alle esigenze degli anziani che vivono soli e in condizioni disagiate, Regione Lombardia, Comune di Milano e Aler Milano hanno attivato un servizio che vede
impegnati operatori socio sanitari e operatori sociali con il compito di intercettare e rispondere ai bisogni degli anziani, anche indirizzandoli alla rete dei servizi regionali e comunali
presenti sul territorio.
Il progetto, promosso da Regione Lombardia, è attivo dal luglio 2004 ed è stato sovvenzionato con 2 milioni di euro all’anno. Ha messo in campo quasi 60 «Custodi Socio
Sanitari» con competenze di carattere sociale e sanitario. Ad essi si sono poi sono affiancati i 110 dieci custodi sociali del Comune di Milano, le cui competenze sono prevalentemente di
tipo socio assistenziale, e i quasi 360 portieri degli stabili di edilizia residenziale pubblica, dove si sta sperimentando questo servizio, che non ha eguali, per dimensioni, in nessuna altra
città d’Italia.
Della necessità di migliorare il coordinamento tra Regione e Comune e dare continuità a questa esperienza, si è discusso oggi nel corso dell’incontro «I Custodi
Sociali e Socio Sanitari a Milano», che si è svolto, alla presenza di oltre 500 operatori, al Palazzo Reale di Milano.
«L’esperienza maturata in questi anni – ha detto l’assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà sociale Gian Carlo Abelli aprendo i lavori dell’incontro – ha dato i suoi frutti,
rendendo evidente che l’azione sinergica di tutti i soggetti operanti sul territorio (sanitari, sociosanitari e sociali) è il metodo vincente».
«Riteniamo inoltre – ha aggiunto – che l’esperienza che abbiamo maturato in questi tre anni col Comune di Milano possa essere di indubbia utilità proprio per un’Istituzione come il
Comune che, più di tutte, ha tra le sue priorità la titolarità della gestione delle attività sociali. E’ di tutta evidenza quindi che, in un lavoro di
collaborazione, la presenza del mio Assessorato sarà, nel rispetto delle competenze, costante».
«Ritengo – ha poi affermato l’assessore alla Famiglia, Scuola e Solidarietà sociale del Comune di Milano, Mariolina Moioli – che si debba continuare a lavorare insieme e che si
debbano sommare le forze per potenziare il servizio e migliorare così sia la vita delle persone interessate che quella dei quartieri dove esse vivono».
A questo proposito il presidente dell’Aler di Milano Luciano Niero ha sottolineato che «questa iniziativa di carattere sociale fa parte di un progetto complessivo che comprende anche i
‘Tutor della sicurezza’ che spesso, su indicazione dei cittadini, contrastano le occupazioni abusive e segnalano le situazioni a rischio alle Forze dell’Ordine». (Ln)





