Anseb: “S.O.S all’authority per gara Eni”

Anseb: “S.O.S all’authority per gara Eni”

Si accendono sempre di più i toni sulla gara indetta da Eni Servizi per l’appalto dei buoni pasto ai suoi dipendenti. Dopo le irregolarità
segnalate da Anseb prima direttamente allo stesso colosso degli idrocarburi, poi tramite stampa, l’associazione degli emettitori buoni pasto si rivolgerà all’Autorità per la
vigilanza sui contratti pubblici.

Motivo della diatriba è l’impostazione al massimo ribasso per la modalità di svolgimento per assegnare un lotto stimabile a dire poco in 8 milioni di euro all’anno. E si tratta
oltretutto di un importo solo orientativo e calcolato sulle dichiarazioni Eni rilasciate ai giornali, perché nella stessa gara non viene indicato il numero esatto dei dipendenti aventi
diritto al buono pasto, e quindi l’importo complessivo della gara, che rappresenta una seconda contestazione da parte di Anseb.

«Stiamo per inoltrare una segnalazione alla Avcp – è il monito di Franco Tumino, presidente Anseb – su quelli che riteniamo essere evidenti profili di illegittimità della
gara. Nel frattempo ci auguriamo che la società voglia accettare la nostra richiesta di incontro. Sarebbe più utile ragionare di persona con un atteggiamento aperto ad ascoltare
le opinioni della controparte, piuttosto che dialogare tramite i quotidiani. La richiesta che manteniamo è che Eni Servizi sospenda in auto-tutela la gara bandita con i profili di
illegittimità richiamati, ma consideriamo importante e positivo che l’Ente abbia dichiarato di voler evitare con rigore di accettare offerte anomale».

Redazione Newsfood.com+WebTv

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