Alimenti: crosta del pane benefica

Alimenti: crosta del pane benefica

Protegge dal cancro e dalle malattie cardiovascolari. Sono le proprietà della crosta del pane, scoperte da due ricercatori tedeschi, esperti in chimica degli alimenti, il dott. Thomas
Hofmann dell’Università di Monaco e la dott.ssa Veronica Faist, dell’Istituto di nutrizione umana e scienze alimentari di Kiel (Germania). L’effetto benefico è dovuto alla
formazione di un derivato della lisina. La lisina è un amminoacido essenziale,
presente in molte proteine animali e vegetali, favorisce la crescita, la riparazione dei tessuti e la produzione di
anticorpi, ormoni, enzimi; il nostro organismo non è in grado di produrlo per cui dobbiamo assumerlo dagli alimenti.

Durante la cottura, l’amminoacido lisina si combina con l’amido contenuto nella farina e forma un derivato (pronilisina) presente sulla superficie indurita del pane, la crosta appunto, in
particolare in quello di segale e frumento. Il processo di formazione del derivato della lisina è favorito da una lunga lievitazione. Insomma ritornare alle antiche abitudini, una
lievitazione prolungata e una buona cottura del pane, non può che far bene: al gusto e alla salute.

Alimenti: crosta del pane benefica

Roma, 9 Ottobre 2007 – Protegge dal cancro e dalle malattie cardiovascolari, sono le proprietà della crosta del pane, scoperte da due ricercatori tedeschi, esperti in chimica
degli alimenti, il dottor Thomas Hofmann dell’Università’ di Monaco e la dottoressa Veronica Faist, dell’Istituto di nutrizione umana e scienze alimentari di Kiel (Germania).

L’effetto benefico e’ dovuto alla formazione di un derivato della lisina. La lisina e’ un amminoacido essenziale, presente in molte proteine animali e vegetali, favorisce la crescita, la
riparazione dei tessuti e la produzione di anticorpi, ormoni, enzimi; il nostro organismo non e’ in grado di produrlo per cui dobbiamo assumerlo dagli alimenti. Durante la cottura,
l’amminoacido lisina si combina con l’amido contenuto nella farina e forma un derivato (pronil lisina) presente sulla superficie indurita del pane, la crosta appunto, in particolare in quello
di segale e frumento. Il processo di formazione del derivato della lisina e’ favorito da una lunga lievitazione. Insomma ritornare alle antiche abitudini, una lievitazione prolungata e una
buona cottura del pane, non puo’ che far bene: al gusto e alla salute.

Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc

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