Alimentare: 9 italiani su 10 chiedono più sicurezza e controlli

Alimentare: 9 italiani su 10 chiedono più sicurezza e controlli

La Cia commenta i dati contenuti nel VI Rapporto “Italia a tavola 2009” del Movimento difesa del cittadino e di Legambiente. Massima severità verso chi sofistica ed inquina il cibo e
provoca gravi danni alla credibilità del settore agroalimentare italiano.

Nove italiani su dieci chiedono più sicurezza a tavola e più controlli nel settore alimentare e misure efficaci per reprimere sofisticazioni e adulterazioni dei prodotti; mentre
sette su dieci sono favorevoli ad un’etichetta “trasparente” che permetta di riconoscere la provenienza del prodotto. Non solo. Oltre il 65 per cento dei nostri connazionali guarda di più
alla qualità. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai risultati del VI Rapporto “Italia a tavola 2009”, stilato dal Movimento difesa del cittadino e da
Legambiente.

I dati contenuti nel Rapporto dimostrano – avverte la Cia – che i controlli nel nostro Paese funzionano e che vanno, di conseguenza, mantenuti sempre molto rigorosi proprio per garantire al
massimo i consumatori.

I sequestri operati dalle autorità competenti nel 2008 – come emerge chiaro dal Rapporto – conferma l’esigenza di colpire con la massima fermezza i “killer” della tavola: massima
severità per chi sofistica ed inquina il cibo, chi truffa e specula sulla salute pubblica. Bisogna contrastare con decisione l’adulterazione e la truffa nell’alimentazione. E’ necessaria
“tolleranza zero” contro chi, attraverso azioni criminali, fraudolente e illegali, mette a repentaglio la vita dei cittadini e provoca gravi danni alla credibilità del settore
agroalimentare italiano.

La sicurezza risulta, quindi, al primo posto nelle scelte alimentari degli italiani. Una tendenza -avverte la Cia- che è stata rafforzata anche dagli ultimi scandali alimentari e dalle
vicende che hanno riguardato i sequestri di prodotti “pericolosi” per la salute.

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