Alcol, due bicchieri al dì per mantenere giovani i neuroni
27 Agosto 2011
Il bere moderato premia. Non superare i due drink al dì aiuta, specie per gli anziani, a mantenere giovani i neuroni, evitando degenerazioni come Alzheimer e demenza senile. Al
contrario, l’eccesso apre le porte alle malattie.
Questo (in sintesi) il contenuto di una ricerca della Loyola University (di Chicago, USA), diretta dal professor Edward Neafsey e pubblicata su “Neuropsychiatric Disease”.
Il team della Loyola ha condotto un’indagine revisionale su 74 ricerche sull’argomento, per un totale di 365.000 persone esaminate. In base ai dati raccolti, dalla mezz’età (50 anni) in
poi, i bevitori modesti (1-2 bicchieri al giorno) ottenevano una protezione contro l’Alzheimer e le altre forme di demenza senile: fino a -23% di rischio. Al contrario, i forti bevitori (e 3-5
o più drink al giorno) vedono crescere la probabilità.
Ciò detto, il professor Neafsey vuole chiarire alcuni punti.
Per cominciare, non è noto il perché dell’effetto protettivo del bere moderato: l’ipotesi più credibile si basa sulla capacità dell’alcol di migliorare la
circolazione sanguigna, favorendo l’irrorazione del cervello ed aumentando la sopravvivenza dei neuroni.
Inoltre, “proteggersi” bevendo è scelta pericolosa, in quanto il consumo di alcol può sfuggire al controllo, sfociando nell’abuso.
Perciò, il professore consiglia mezzi di difesa più sicuri, come la moderata attività sportiva, l’esercizio mentale ed una dieta sana, con buone dosi di frutta e verdura.
FONTE: Edward Neafsey, Michael Collins. Moderate alcohol consumption and cognitive risk. Neuropsychiatric Disease and Treatment, 2011; 7 (1): 465-484 DOI: 10.2147/NDT.S23159
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.





