Uva, i suoi polifenoli per contrastare l’Alzheimer
2 Agosto 2011
I polifenoli dei semi d’uva sono potenzialmente in grado di prevenire e rallentare (quando presente) il morbo di Alzheimer.
E’ la tesi espressa da una ricerca della Mount Sinai School of Medicine (New York, USA) diretta dal dottor Giulio Maria Pasinetti e pubblicata sul “Journal of Alzheimer’s Disease” (JAD).
Pasinetti e colleghi sono stati incuriositi da precedenti indagini, secondo cui il consumo dei polifenoli dell’uva (anche quelli del vino rosso) è nemico del declino cognitivo, sintomo
principale dell’Alzheimer. Allora, il team del Mount Sinai ha condotto test su topi di laboratorio, precedentemente modificati per sviluppare una situazione simile all’Alzheimer umana: gravi
deficit di memoria ed accumulo di forme di proteina peptide beta-amiloide (Abeta).
Si allora notato come la somministrazione dei polifenoli in questioni riducesse le dosi di Abeta e, di conseguenza, i sintomi della malattia.
Misto il commento del capo ricercatore. Nonostante ritenga come ” Nei pazienti in fase iniziale l’intervento precoce con questo trattamento può essere ugualmente utile”, egli ritiene il
lavoro incompleto. Un trattamento vero e proprio necessita infatti di un marcatore che permetta di identificare per tempo i soggetti ad alto rischio di sviluppare il morbo.
FONTE: “Natural Chemical Found In Grapes May Protect Against Alzheimer’s Disease by Decreasing Neurotoxins in the Brain”, JAD Press, 15/07/011
Matteo Clerici
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