Al via i corsi per sommelier “Made in Italy” in Cina

Al via i corsi per sommelier “Made in Italy” in Cina

Corsi per sommelier “Made in Italy” ma in Cina.

Questo l’obiettivo della squadra formata da Università per Stranieri di Siena, Associazione Italiana Sommelier e Enoteca Italiana. La firma sul protocollo ufficiale è arrivata
giovedì 16 febbraio, sotto il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Lo stesso giorno è stata illustrata la strategia dell’iniziativa. Primo passo, due appositi corsi che si terranno a Shangai e Pechino, sedi del progetto “100 enoteche italiane”.

Dopodiché, si sceglieranno ulteriori città, sfruttando la sinergia con enti locali: Università, agenzie o consorzi agroalimentari.

Sul tema si è recentemente espresso Massimo Vedovelli, rettore dell’Università per Stranieri di Siena. Secondo Vedovelli, il vino è il portabandiera del Made in Italy a
tavola, allo stesso tempo portatore di valori nazionali e fonte di reddito resistente a tarocchi e contraffazioni. Perciò, i corsi da sommellier agiscono da canale a doppia entrata: da
un lato esporterà la cultura del vino nazionale in Cina dall’altro aiuterà l’Italia e conoscere ed interagire con il Paese orientale.

Matteo Clerici

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