Agrofarma, bene l’analisi multifattoriale delle cause della moria delle api

 

Milano – In riferimento alle dichiarazioni del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, rilasciate dopo il tavolo tecnico sulle api che si è
svolto venerdì 5 dicembre, nelle quali sottolinea l’importanza strategica del progetto di ricerca sulla salute delle api non solo per gli apicoltori, ma per l’intero
mondo agricolo e rurale, Agrofarma – Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica – e le aziende interessate desiderano commentare con quanto
segue.

Agrofarma esprime soddisfazione nei confronti della volontà dell’Amministrazione di approfondire tutte le possibili problematiche relative alla moria delle api. Gli studi
proposti vanno infatti nella direzione indicata anche da Agrofarma, ovvero l’analisi multifattoriale delle molteplici cause della moria delle api.

All’interno della ricerca, in particolare, Agrofarma vuole sottolineare la priorità in termini temporali rivestita dallo studio sulle misure di precauzione proposte
dall’Associazione, che consentirebbero da un lato di garantire produzioni di mais sane e sostenibili e dall’altro di permettere la coesistenza in sicurezza tra agricoltura e
apicoltura.

Le misure proposte, la cui validità è già stata verificata scientificamente, consistono infatti in:

– Introduzione di un test obbligatorio per le ditte sementiere per garantire il rispetto di un limite di polverosità del seme conciato.
– Modifiche alle seminatrici pneumatiche per ridurre al massimo la dispersione di polveri.

Nel ribadire l’assenza di una relazione tra l’utilizzo dei neonicotinoidi e fipronil e la moria delle api, evidenziata da numerosi studi scientifici internazionali,
Agrofarma conferma la sua contrarietà alla sospensiva e confida che in futuro vi possa essere una revisione della stessa sulla base di nuove evidenze scientifiche acquisite.

Agrofarma ritiene che la moria delle api sia un fenomeno importante e ribadisce la sua disponibilità a collaborare per individuarne le reali cause. A tal fine
l’Associazione è sempre aperta ad offrire il proprio supporto e le proprie competenze per permettere la coesistenza tra agricoltura e apicoltura.

 

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