Campobasso: Ancora non giunge nessuna proposta per difendere lo zuccherificio di Termoli

By Redazione

Termoli – Nessun piano o proposta è stata presentata dalla Giunta Regionale alla conferenza dei Capigruppo Consiliari sullo Zuccherificio di Termoli (Campobasso). Lo ha
riferito il consigliere regionale Michele Petraroia (Pd). “Il presidente della società, avvocato Porfido – ha detto Petraroia – ha ricordato la bocciatura del piano industriale
sui tavoli nazionali da parte di Finbieticola, ha confermato l’indisponibilità degli attuali soci privati nonché di altri interlocutori pubblici a partecipare all’aumento
di capitale aziendale pari a 25 milioni di euro complessivi. Persiste l’obbligo di pagare entro il 2009 ulteriori dieci milioni di euro come tassa all’Unione Europea per continuare a
produrre zucchero (25 milioni sono stati già versati). Ha riferito che la stessa Finbieticola ha deciso di investire sette milioni di euro in uno zuccherificio del Nord a fronte
del diniego a intervenire nella società di Termoli”.

 Secondo Petraroia “l’unica soluzione praticabile per proseguire l’attività è quella che la Regione Molise in qualità di azionista si impegni a ricapitalizzare
l’azienda per i 25 milioni di euro che servono entro aprile-maggio del 2009”. Il presidente Michele Iorio ha sostenuto la scelta di proseguire l’attività anche in un contesto di
oggettiva solitudine politica e societaria. “Il coraggio di assumere una scelta impegnativa è apprezzabile – ha detto Petraroia – ma isolare il Molise da un orientamento che deve
essere assunto dal Governo circa la strategicità di continuare a produrre zucchero in Italia è un errore. Finbieticola deve intervenire anche a Termoli: il ministro Zaia
deve assicurare il massimo impegno per coinvolgere i bieticoltori e le altre regioni centromeridionali sul futuro dello Zuccherificio del Molise e deve chiedere a Bruxelles di non far
pagare i dieci milioni di eurotassa, affiancandosi a Francia e Spagna che chiedono la modifica dell’OCM Zucchero”.

Lettera aperta del leader dell’Idv Antonio Di Pietro al Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia per chiedere di difendere l’interesse nazionale salvaguardando la produzione dello zucchero,
la filiera bieticolo-saccarifera e l’indotto economico ed occupazionale connesso. La lettera giunge alla vigilia del tavolo tecnico convocato a Roma per domani, e del successivo
incontro politico di mercoledì. “La difesa dello stabilimento di Termoli – dice Di Pietro – non rappresenta una questione di campanile localistico, molisano o pugliese che sia.
Si tratta di un’esigenza connessa alla tutela imprescindibile del diritto delle Regioni centro-meridionali alla parità di trattamento tra il Sud ed il Nord di questo Paese, e
dell’Italia stessa rispetto all’Europa”. “Per questo – prosegue -, Le chiedo di assumere l’impegno formale, istituzionale e politico, di rappresentare a nome del Governo Nazionale nei
confronti della Commissione Europa la posizione dello Stato Italiano, ferma la necessità di una revisione, anche parziale, dell’OCM Zucchero, varata dalla Unione Europea nel
novembre 2005, per rendere economico l’asset dello zucchero, sia attraverso una riconsiderazione della tassa di ristrutturazione sia, in prospettiva, ipotizzando correttivi tesi a
riequilibrare il prezzo del prodotto”. “Le chiedo anche di intercedere su FinBieticola per porre in essere, come peraltro è già accaduto per altre realtà
industriali settentrionali, tutte le possibili azioni finanziarie ed industriali per scongiurare la chiusura dello stabilimento di Termoli, ciò anche in ragione degli spazi di
mercato che si stanno aprendo in queste ore”. “Da parte mia e del partito dell’Italia dei Valori che presiedo, la conferma della disponibilità ad offrire il contributo necessario
alla positiva soluzione del problema, che per il Molise, per la Puglia e per l’Italia intera rappresenterebbe un dramma economico ed industriale ,nonché un costo sociale ed
occupazionale che non possiamo permetterci”.

Anche oggi, giorno di festa, i lavoratori dello Zuccherificio di Termoli, che rischia la chiusura, hanno mantenuto il loro presidio davanti alla sede del Consiglio regionale a
Campobasso: i dipendenti dello stabilimento hanno ricevuto la solidarietà del vescovo del capoluogo molisano, monsignor Giancarlo Bregantini, che nella tarda mattinata ha
celebrato messa proprio davanti a Palazzo Moffa invitando i lavoratori ad “essere uniti”. Sempre stamani la questione dello Zuccherificio è stata affrontata nel corso di una
riunione dei capigruppo del Consiglio regionale con il presidente della Regione, Michele Iorio.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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