Treviso: Per Zaia il nostro standard di qualità deve essere recepito all'estero come uno standard e non un lusso

By Redazione

Treviso – “I nostri agricoltori sono gente seria, non dobbiamo permettere che le schifezze degli altri Paesi entrino nel nostro mercato: i cinesi capiscano che il nostro modello
di qualità deve essere per loro uno standard e non un lusso”. Lo ha affermato il ministro delle politiche agricole Luca Zaia intervenendo alla Fiera di Santa Lucia di Piave.
“Zero è la tolleranza che noi avremo – ha aggiunto – nei confronti dei prodotti d’importazione che danneggiano la nostra qualità”.

Nell’invitare i consumatori a mangiare prodotti di stagione e del territorio, Zaia non ha mancato di dare alcuni consigli pratici. “Per il veglione di Capodanno, anziché ciliegie
che arrivano da chissà dove – ha spiegato – acquistate i nostri cotechini. Il latte crudo? Fatelo bollire, quel tanto che basta per non farlo uscire dal pentolino, come hanno
sempre fatto le nostre mamme e nonne”. Il ministro ha anche anticipato di aver organizzato per la prossima settimana a Roma “un buffet a base di zampone e braciole di maiale, per dire
stop agli allarmi ingiustificati di quei criminali che inneggiano allo sciopero del ‘muset'”.

Zaia è poi intervenuto sulla questione delle quote latte. “Sono stato quasi un mese e mezzo fermo in Europa. Il risultato é costituito da quattro miliardi di euro per la
nostra agricoltura, nonché la parola fine, dopo ventiquattro anni, a quel disgraziatissimo, sgangheratissimo e vergognosissimo negoziato sulle quote latte – ha concluso – che
stabilì come un litro su due, in Italia, dovesse essere straniero. Ora, invece, abbiamo sbloccato 600.000 tonnellate di latte per i nostri allevatori”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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