Agroalimentare: pesticidi, Parlamento Ue vuole revisione normativa

“Un primo passo importantissimo, l’Italia può guidare la battaglia contro queste sostanze” è soddisfatto Roberto Della Seta, presidente di Legambiente sulla votazione di questa
mattina a Strasburgo che, di fatto, dà il via libera alla revisione della normativa Ue sui pesticidi.

La Plenaria del Parlamento europeo, infatti, ha approvato in prima lettura e a larghissima maggioranza (455 voti contro 137 e 21 astenuti), una proposta che impone criteri ambientali e sanitari
sull’autorizzazione alla commercializzazione dei pesticidi più rigorosi e restrittivi rispetto alla proposta legislativa della Commissione europea.

Secondo l’Assemblea, le nuove norme dovranno prevedere la sostituzione dei pesticidi più dannosi per l’ambiente e la salute con alternative più sicure. Inoltre, il testo approvato
dall’Europarlamento prevede l’esclusione dal mercato dei pesticidi non solo cancerogeni, mutageni e teratogeni (che provocano malformazioni del feto), ma anche neurotossici, immunotossici e
interferenti endocrini.

Allo stesso tempo è stata bocciata la proposta della Commissione di dividere l’Europa in tre macrozone – Nord, Centro e Sud – che impedirebbe a ciascun Stato membro il libero arbitrio
sulle sostanze da vietare.
“Questo primo risultato è un successo per la salute dei cittadini – aggiunge Della Seta -. A essere vietate sono sostanze che non dovrebbero proprio entrare nella catena alimentare
europea dove risultano contaminati il 40% della frutta e della verdura vendute, con un campione su 30 fuori addirittura dai limiti di legge”.

In Italia la percentuale scende al 30% di tutti i campioni di frutta e verdura analizzati, con un 1,3% oltre i limiti di legge, “Il nostro Paese però – conclude il presidente di
Legambiente – è l’unico che ha vietato già una delle sostanze più temibili: il Carbendazim, un fungicida (distruttore endocrino) sospeso dal 2005 (DM 3.02.2005). Per questo
sarebbe auspicabile dal nostro governo un impegno in questo senso: eleggersi capofila nella battaglia contro i pesticidi già dal prossimo appuntamento quando cioè se ne
discuterà al consiglio dei Ministri dell’Ambiente e dell’Agricoltura”.

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