Agrigento, nasce l’Olio della legalità Rosario Livatino
20 Novembre 2012
Rosario Livatino è un nome che ricorda i valori buoni dello Stato e la lotta alla criminalità.
Soprannominato il giudice ragazzino, non ebbe paura d’indagare nel mondo illegale di Agrigento, entrando in contrasto con la Stidda, associazione illegale con ramificazioni nell’industria e
nella politica. Furono proprio le investigazioni di Livatino a far partire la cosiddetta Tangentopoli siciliana, suoi i primi importanti sequestri.
Il suo coraggio fu pagato a caro prezzo: il 21 settembre 1990, il giudice Livatino viene ucciso da esponenti della Stidda.
Oggi, l’eredità di Livatino rivive nei terreni di Rosarno, dove crescono olivi in una proprietà confiscata alla ‘ndrangheta. A gestirli, i ragazzi dell’Istituto agrario Piria di
Rosarno (Agrigento), che di recente hanno raccolto i frutti del lavoro. E’ nato allora un olio speciale, dal nome “Olio della Legalità Rosario Livatino”.
Matteo Clerici




