Agricoltura: Per uscire dalla crisi servono proposte comuni ed un clima di condivisione

Agricoltura: Per uscire dalla crisi servono proposte comuni ed un clima di condivisione

Bologna – “In presenza di una crisi dell’agricoltura così pesante, è ora di interrompere corse solitarie per battaglie che non sono strategiche per il futuro
dell’agroalimentare. Io dico piuttosto che con il senso di responsabilità che deve essere proprio delle classi dirigenti, le organizzazioni agricole devono riuscire a trovare una
condivisione su alcune tematiche fondamentali per il futuro del settore. Solo presentando alcune semplici proposte comuni, saremo in grado di riuscire a dialogare in maniera efficace con le
istituzioni nazionali e in sede europea. Quanto è accaduto infatti in paesi come in Francia e in Spagna ci dimostra che laddove si arriva con linee di politica e proposte comuni, è
più facile e più veloce per la politica riuscire a dare risposte”. Lo ha detto il presidente di Fedagri – Confcooperative Maurizio Gardini nel corso del suo intervento all’Assemblea
di Fedagri Emilia Romagna svoltasi oggi a Bologna.

“Non è il tempo di abbandonarsi a sogni quali la possibilità che si arrivi nel nostro paese ad avere un’unica organizzazione di rappresentanza del mondo agricolo – ha proseguito il
presidente di Fedagri – Confcooperative. E anche rispetto all’ipotesi di pervenire ad una unificazione delle centrali cooperative, io ritengo che ci vogliano tempi lunghi per ottenere risultati
concreti e duraturi: allora, invece di inseguire sogni, perché non favoriamo nell’immediato fusioni di cooperative di centrali diverse? Quando l’obiettivo è la tutela del reddito
delle imprese, non possono esistere bandiere né pregiudiziali di natura ideologiche”.

“Oggi è finito il tempo delle analisi – ha concluso Gardini –  abbiamo un solo vero problema che è il reddito dei produttori: l’agricoltura ha bisogno di risposte concrete che
possono venire solo se riusciamo a dare contenuto e concretezza ad una strategia economica”. Tra le questioni più urgenti sui quali Gardini ha auspicato convergenza tra le diverse sigle:
il rapporto con la Grande distribuzione organizzata, la sburocratizzazione, la competitività delle imprese sul mercato nazionale e internazionale, l’aggregazione dell’offerta, il problema
del dimensionamento delle imprese, la reciprocità del sistema di regole tra i diversi paesi produttori extra UE.

Fedagri.it
Redazione Newsfood.com+WebTV

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