Agricoltura, nel mondo 84% dei terreni a rischio degrado

Agricoltura, nel mondo 84% dei terreni a rischio degrado

L’agricoltura mondiale è a rischio: 2 miliardi di ettari delle terre sono colpiti da degrado. Risultato, sono rischio l’84% delle aree agricole, con danni per il 25% della popolazione
mondiale.

Questo il risultato di una ricerca del CNR (sezione Istituto di metodologie per l’analisi ambientale), diretta dalla dottoressa Maria Luigia Giannossi e prossimamente illustrata a Geoitalia
2013.

In base ai controlli, la situazione italiana varia a seconda dell’area. La zona più danneggiata è il Sud, sopratutto Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia: colpa di un
clima non favorevole e di attività umane non sostenibili. Per questo, spiega Giannossi, “Si sta determinando una riduzione della produttività biologica e agricola, e una
progressiva perdita di biodiversità degli ecosistemi naturali”.

Discorso molto simile per il Centro Nord, con i problemi più gravi riscontrati in Toscana, Emilia Romagna, e la Pianura Padana: tali zone “Manifestano un peggioramento della situazione
idrometeorologica e sono sempre più vulnerabili all’irregolarità delle precipitazioni, alla siccità ed all’inaridimento”.

Tra le conseguenze per gli esseri umani, una ridotta sicurezza alimentare, per la perdita di specie vegetali ed animali, più problemi climatici, dovuti al terreno vulnerabile, ma anche
guerre: data la scarsità di risorse naturali, le persone combatteranno per averle.

Matteo Clerici

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