Agricoltura: intesa raggiunta sul riassetto della contrattazione di settore
24 Settembre 2009
Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Fai, Flai e Uila hanno raggiunto nella serata di ieri l’intesa sulle modalità di rinnovo e sulla struttura e sull’assetto che avrà la
contrattazione nel settore agricolo. Ne da notizia il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza che sottolinea:
“Anche questa intesa, come quella degli alimentaristi, è dunque un’intesa unitaria che apre le porte alla presentazione della piattaforma per il rinnovo del contratto di lavoro che
scadrà a fine dicembre e che riguarda un milione di lavoratori agricoli. Gran parte dell’intesa è dedicata a definire il riordino della bilateralità e quindi conferma la
scelta partecipativa che anche nel settore agricolo, come in quello alimentare Cgil, Cisl e Uil hanno imboccato”.
Con l’intesa sottoscritta ieri, sindacati e imprese hanno deciso, in particolare, di confermare l’attuale struttura della contrattazione basata su due livelli salariali codificati (nazionale e
provinciale), la scelta della vigenza quadriennale dei contratti, le modalità e i tempi di rinnovo disciplinati dal Ccnl vigente.
“È utile ricordare che nel settore agricolo” sottolinea Mantegazza “è già dal 1995 che i contratti provinciali di lavoro definiscono i salari di qualifica. La grande
rivoluzione, quindi, di spostare quote di salario sempre più importanti verso l’azienda e verso il territorio, che in altri settori è appena agli inizi, in agricoltura è
praticata ormai da 15 anni”.




