La situazione drammatica del settore agricolo al Tavolo verde regionale: la Cia Lombardia indica le priorità per uscire dalla crisi

La situazione drammatica del settore agricolo al Tavolo verde regionale: la Cia Lombardia indica le priorità per uscire dalla crisi

In occasione della riunione del Tavolo verde, convocato oggi dal presidente Formigoni, la Cia Lombardia ha chiesto risposte incisive per fermare la caduta dei redditi agricoli e salvare i
patrimoni delle imprese, decisivi per la ripresa dell’economia agricola.

“Se non ci saranno interventi concreti, con questa crisi strutturale -ha affermato Mario Lanzi, presidente della Cia Lombardia- usciranno dal sistema produttivo moltissime aziende. E chi
continuerà, reggendo la selezione, sarà costretto a ‘bruciare’ i capitali per avere il credito e liquidità indispensabile all’impresa”.

“Con il risultato che assisteremo – ha continuato Lanzi – non tanto ad una concentrazione di imprese, ma una vera e propria riduzione delle produzioni regionali indispensabili per dare futuro al
sistema agro-alimentare”.

Vista la disarmante impotenza del Governo nazionale, dimostrata sui temi cardine della zootecnia da latte e del Fondo per le calamità naturali, serve una forte azione delle istituzioni
lombarde. La Cia Lombardia ha indicato alcune direttrici su cui è necessario muoversi per costruire una posizione forte nei confronti del Governo e dell’Unione europea. Va aperto
innanzitutto – ha sottolineato la Cia Lombardia – un confronto diretto con la Commissione europea sulla necessità di introdurre nuove forme di regolazione, in primis nel settore del latte,
visto il risultato negativo delle decisioni di aumento produttivo assunte per i seminativi e le quote latte, che vanno riviste alla luce della crisi attuale.

Al presidente Formigoni e all’assessore all’agricoltura Ferrazzi, la Cia Lombardia ha chiesto la piena assunzione di un ruolo “guida” da parte della Regione Lombardia, favorendo una posizione di
sintesi degli interessi delle altre Regioni padane per arrivare in tempi rapidi ad una Conferenza agraria interregionale della Pianura Padana. Per le iniziative di contrasto immediato alla crisi
la Cia Lombardia ha avanzato alcune proposte concrete a partire da un impegno per la sottoscrizione accordo sul prezzo del latte, da accompagnare con interventi di sostegno al settore. Serve
inoltre un intervento per affrontare l’emergenza diabrotica del mais nell’ambito di un piano complessivo per le produzioni vegetali. Sulle politiche ambientali la Cia Lombardia ha chiesto una
politica condivisa che spazi dalla gestione delle risorse idriche, con la valorizzazione del sistema dei consorzi, alla tutela delle aree agricole, sino ad una rapida adozione delle necessarie
modifiche alla normativa sui nitrati.

“Per fronteggiare la crisi – ha sostenuto Lanzi – occorrono anche interventi straordinari sul credito e sulla riduzione dei costi produttivi, il che significa anche la semplificazione degli oneri
burocratici e un rinnovato impegno nella valorizzazione della sussidiarietà e delle competenze maturate dal sistema pubblico-privato di servizi alle imprese agricole lombarde”.

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