Agricoltura: Istat, cresce l’uso dei fitofarmaci nel settore cerealicolo

Agricoltura: Istat, cresce l’uso dei fitofarmaci nel settore cerealicolo

Roma –  Nel settore cerealicolo cresce in Italia l’utilizzo di trattamenti fitosanitari. Rispetto al periodo 2002-2003, nell’annata agraria 2007-2008 si registra – secondo un’analisi
dell’Istat – un forte aumento del numero dei trattamenti  (216,4%) contro funghi e erbe infestanti, in particolare quelli erbicidi (112,5%) e insetticidi e acaricidi (138,8%). In
particolare, precisa l’istituto di statistica, nel 2007-2008 si registra rispetto all’annata agraria di riferimento 2002-2003, un incremento sia delle aziende che praticano interventi
fitosanitari sia della superficie trattata.     

Complice il cattivo andamento stagionale è aumentata, inoltre, anche la media degli interventi eseguiti da ogni azienda per superficie trattata, passando da 1,5 a 1,9 per il frumento
tenero, e da 1,2 a 1,7 per quello duro. In incremento, poi, è anche la quantità di principi attivi utilizzati (201,8 mila chilogrammi per il frumento tenero e 48,2 mila per il
duro). La quantità impiegata media per ettaro, però, a causa dei nuovi formulati di sintesi, che risultano più concentrati, é passata per il frumento duro da 0,8
chilogrammi nel 2002-2003 a 0,5 nel 2007-2008.   
Le aziende che effettuano trattamenti di difesa fitosanitaria sono il 34,6% del totale nelle colture di frumento tenero; percentuale che scende al 30,6% nel caso di frumento duro. A fare la parte
del leone nel loro utilizzo sono le aziende con in media una maggiore superficie coltivata: 7,7 ettari per quelle che producono frumento tenero e 12,4 ettari per quelle che coltivano frumento
duro. Mentre le più numerose piccole imprese con una minore superficie (rispettivamente 1,5 ettari per il settore del frumento tenero e 2,8 per quello del frumento duro) non ne effettuano.
Questo può essere attribuibile all’aumento dei prezzi dei mezzi tecnici negli ultimi anni.   
I trattamenti fitosanitari maggiormente eseguiti sono quelli erbicidi o diserbanti, seguiti da quelli misti, dai fungicidi e infine dagli insetticidi e acaricidi. E’, invece, poco diffuso
l’utilizzo di prodotti fotoiatrici vari e biologici.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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