Agricoltura: denaro ancora più facile per le imprese emiliano – romagnole che partecipano ai Programmi regionali.

 (Bologna, 3 luglio 2008) – Credito agevolato per le imprese che partecipano ai programmi regionali in agricoltura. Si amplia il numero degli istituti di credito che attraverso la
presentazione di specifiche proposte aderiscono unilateralmente all’iniziativa regionale denominata Investiagricoltura, l’intesa sottoscritta nel 2007 e rinnovata nell’aprile scorso tra Regione
e banche tesoriere per accompagnare, a condizioni particolarmente vantaggiose gli investimenti di aziende che partecipano ai programmi regionali in agricoltura, come il Piano di Sviluppo
rurale, il Piano di riconversione bieticolo, OCM vino e OCM ortofrutta. Altri sette istituti di credito operanti in ambito regionale hanno infatti aderito in questi giorni.

«Una iniziativa che sostiene il mondo agricolo e che dà forza al nostro Piano di sviluppo rurale e agli altri programmi di interventi in agricoltura – ha sottolineato
l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – Sono dieci le banche leader in Emilia – Romagna che offrono a costi veramente vantaggiosi oltre 200 milioni di euro per contribuire allo
sviluppo delle imprese che partecipano ai programmi pubblici di finanziamento. Una disponibilità – ha continuato – che vuol dire fiducia nei confronti della Regione e del mondo
agricolo, che peraltro ha dimostrato di meritare questa fiducia: in Emilia – Romagna nell’ultimo anno sono aumentate le produzioni e le esportazioni, e gli studi confermano che le imprese
agricole sono tra le più solvibili”.

La dotazione di 100 milioni di Euro resi disponibili dalle banche tesoriere della Regione, Unicredit, Banca Popolare dell’Emilia – Romagna eBanca Popolare di Verona viene ad essere dunque
perlomeno raddoppiata dai plafond degli altri istituti di credito operanti in ambito regionale. Si tratta in particolare di sette banche, le Banche di Credito Cooperativo, la Cassa Risparmio di
Bologna, la Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, la Cassa di Risparmio di Ferrara, la Cassa di Risparmio di Cento, la Cassa di Risparmio di Vignola e Cariparma (Gruppo
Crédit Agricole), che hanno presentato alla Regione delle specifiche proposte, rendendosi disponibili ad operare a particolari condizioni di mercato per sostenere gli investimenti
individuati nell’Intesa Investiagricoltura.

Le condizioni proposte da questi istituti, a parte la Cassa di Risparmio di Vignola che ha deciso di presentare le stesse condizioni delle banche tesoriere, sono interessanti in quanto
ulteriormente migliorative rispetto a quelle contenute nell’accordo.

Anche i plafond assegnati per l’iniziativa regionale sono complessivamente assai consistenti, rinnovabili ad esaurimento per le Banche di credito Cooperativo o senza limitazioni, come nel caso
della CARISBO e di CARIROMAGNA.

Le nuove risorse, a condizioni particolarmente vantaggiose, sono destinate espressamente ad accompagnare gli investimenti delle aziende che partecipano e risultano ammissibili ai contributi
pubblici previsti dal Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, dal Programma di ristrutturazione del settore bieticolo – saccarifero e dalle OCM dei settori ortofrutticolo e vitivinicolo.

L’obiettivo rimane quello di accompagnare con forme di credito agrario di particolare interesse programmi regionali che rappresentano un’opportunità importante il mondo agricolo
emiliano romagnolo. A partire dal Programma di sviluppo Rurale, che in sette anni metterà a disposizione complessivamente risorse pubbliche per 934 milioni di euro movimentando un
cifra totale introno ai due miliardi di euro. In particolare nell’asse 1, sui cui primi bandi sono già state presentate le domande di aiuto, sono inserite le misure 112, 121 e 123
volte in particolare al ricambio generazionale ed al sostegno alle imprese più competitive, orientate al mercato e all’innovazione di prodotto e di processo.

Alla data odierna, per le misure 112 e 121, le richieste di finanziamento pervenute ad AGREA, a supporto dei piani presentati da 1.143 singole aziende, è di oltre 236 milioni di
euro.

La messa a disposizione di denaro a prezzi contenuti, che si accompagna ed affianca in maniera sinergica con il contributo pubblico erogato dalla Regione sui citati programmi (mediamente il
40%), sarà sicuramente in grado di facilitare l’effettuazione degli investimenti e favorire l’ammodernamento delle imprese di produzione e trasformazione emiliano-romagnole.

Altre banche, quali la BNL ed il Credito Emiliano, hanno nel frattempo anticipato la propria disponibilità ad aderire all’iniziativa regionale.

E’ intenzione della Regione rendere disponibili ed accessibili i contenuti delle proposte bancarie attraverso la pubblicazione delle stesse sul proprio portale Ermes Agricoltura.

IN ALLEGATO: gli elementi di sintesi che caratterizzano le diverse offerte, a partire dalle condizioni già concordate nell’aprile scorso con le Banche tesoriere.

Documento allegato:
Intesa Integrativa all’Accordo “Investiagricoltura” tra la Regione Emilia-Romagna e le Banche
Tesoriere

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