Agricoltura: bene la proposta di Errani per gli Stati generali
17 Dicembre 2009
Il presidente della Cia Giuseppe Politi: è un’iniziativa che ha il nostro pieno sostegno. In pratica, ricalca sostanzialmente la nostra proposta, lanciata nel 2004, di una Conferenza
nazionale che, nonostante gli impegni assunti, è stata finora negata nei fatti.
“La proposta del presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani di convocare gli Stati generali dell’agricoltura ha il nostro pieno sostegno. D’altronde, da tempo, e precisamente dal 2004,
ribadiamo l’esigenza di una Conferenza nazionale sull’agricoltura e sullo sviluppo rurale. Un’occasione importante per affrontare i gravi problemi con i quali oggi gli imprenditori agricoli sono
costretti a fare i conti”.
Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi sempre più preoccupato per la grave emergenza che contraddistingue l’attuale momento del mondo
agricolo italiano e che richiede nuove e più incisive strategie.
“La proposta avanzata dal governatore dell’Emilia Romagna – ha aggiunto Politi – ricalca sostanzialmente la nostra. L’agricoltura ha davanti a sé pressanti questioni, innumerevoli ostacoli
e intralci, importanti sfide e scadenze che vanno affrontati con la massima determinazione e soprattutto attraverso un’azione puntuale e concreta. I grandi cambiamenti dell’ultimo decennio ormai
impongono senza ulteriori indugi un momento di riflessione e di confronto. Dobbiamo progettare l’agricoltura del futuro. Ed è per questo motivo che sosteniamo l’opportunità della
Conferenza che rappresenta la sede ideale per delineare un organico progetto di sviluppo e competitività nei confronti del quale le istituzioni e le rappresentanze agricole possano
assumere le proprie responsabilità, impegnandosi a realizzarlo”.
“La Conferenza, che sarebbe, in pratica, una sorta di Stati generali dell’agricoltura proposti da Errani, è – ha rilevato il presidente della Cia – un appuntamento fondamentale per
tracciare una strategia forte e condivisa per l’intero settore e che dovrà necessariamente segnare una svolta innovativa nella politica agricola del nostro Paese”.
“Purtroppo, la Conferenza nazionale sull’agricoltura e lo sviluppo rurale, a parole condivisa, è stata finora negata nei fatti. Ora, però, di fronte all’allarmante situazione
agricola occorre una nuova politica agraria nazionale proprio per superare i punti di debolezza della nostra agricoltura che ne rallentano lo sviluppo e per consolidare i punti di forza e
conquistare maggiore competitività. Per questa ragione, rinnoviamo l’invito al ministro delle Politiche agricole Luca Zaia a rispettare l’impegno che su questo argomento aveva assunto ad
inizio legislatura; quello, cioè, di organizzare la Conferenza in tempi brevi”.





