Agricoltura: è la Coldiretti che deve fare un esame di coscienza e non essere totalmente appiattita sulla linea del governo

Agricoltura: è la Coldiretti che deve fare un esame di coscienza e non essere totalmente appiattita sulla linea del governo

“In questi mesi abbiamo soltanto assistito ad una Coldiretti appiattita totalmente sulle posizioni del governo. Abbiamo visto il presidente Marini entusiasmato dalle promesse (che sono rimaste
tali) dai vari esponenti governativi, dal premier al ministro delle Politiche agricole. Non capiamo, quindi, il trionfalismo di certe dichiarazioni. Le misure contenute nella finanziaria sono
pressoché nulle per l’agricoltura”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.

“Fallimento e demagogia si coniugano molto bene con l’operato della Coldiretti che – ha aggiunto Politi – sembra essere lontana migliaia di anni luci dalla grave realtà dell’agricoltura
italiana. Certo non possono essere allegri i produttori agricoli di quelle misure che il presidente Marini tanto decanta e per le quali la sua confederazione si è data da fare. Gli
agricoltori non se ne sono affatto accorti. Anzi. Nelle campagne c’è tanto malessere e malcontento che si misura a metri. Lo stesso Marini probabilmente non ne è conoscenza anche
perché è da tempo che non si confronta con gli imprenditori e non ne conosce i problemi”.

“Anche noi vogliamo tranquillizzare il presidente Marini. Continui nella sua strategia e nelle sue battaglie, che finora non hanno portato alcunché alle imprese agricole. Noi continueremo
per la nostra strada, fieri ed orgogliosi di operare per il bene dell’agricoltura italiana. Non abbiamo nulla da rimproverarci. Le responsabilità ce le prendiamo sino in fondo. Forse
è Marini che dovrebbe guardare un po’ di più fuori dal palazzo e non limitarsi a dire sempre sì al governo. Una cosa è certa: da parte nostra – ha aggiunto Politi –
c’era solo l’intenzione di dare maggiore forza al fronte agricolo. Se, però, questo irrita tanto la Coldiretti, ne prendiamo atto. Diciamo che non abbiamo assolutamente bisogno di sostegni
alle nostre iniziative, soprattutto quando questi vengono da chi dichiara di essere soddisfatto del fallimento completo della politica agricola del governo”.

Leggi Anche
Scrivi un commento