Contratto degli operai agricoli: la Cia auspica trattative serene e improntate al massimo senso di responsabilità

Contratto degli operai agricoli: la Cia auspica trattative serene e improntate al massimo senso di responsabilità

By Redazione

Avviato il negoziato tra le parti sociali. Si spera, al contrario di quanto oggi si riscontra nel Paese dove lo scontro è quotidiano, nella conferma del sostanziale buono stato delle
relazioni sindacali del settore agricolo. L’importanza di rafforzare la bilateralità.
 
Auspichiamo che, nel clima di scontro generale che si registra oggi nel Paese, questa trattativa – oltre che breve e soddisfacente nei risultati – possa confermare il sostanziale buono stato
delle relazioni sindacali del settore agricolo e che queste ultime possano continuare a rappresentare ciò che hanno sempre rappresentato, cioè una sorta di un’ “isola felice”
rispetto ad altri ambiti dove realizzare l’unità di intenti è diventato ormai molto difficile. E’ quanto sottolineato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori all’avvio del
negoziato per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro degli operai agricoli.

Nell’occasione la Cia ha evidenziato il particolare momento nel quale si colloca questo rinnovo: a valle di un anno molto difficile per il Paese in generale e per il settore agricolo in
particolare, alla fine del quale, oltretutto, non s’intravede alcuna luce. Infatti, se qualcuno nutriva l’aspettativa di una legge finanziaria per il 2010 adeguata a rispondere alla crisi, oggi –
all’indomani della fiducia posta dal governo alla Camera – si può affermare che lo stato di grave difficoltà, che la Cia denuncia ormai da tempo, è destinato a prolungarsi.
Malgrado questa situazione, le parti datoriali agricole in modo responsabile hanno tempestivamente risposto alla richiesta sindacale di iniziare il confronto per il rinnovo del contratto di
lavoro.

Questo – secondo la Cia – conferma da parte della organizzazioni agricole una visione non riduttiva del contratto a sola voce di costo, ma la volontà di una sua valorizzazione come momento
ricco di occasioni e di possibilità.
Prima fra tutte, vi è certamente il rafforzamento della bilateralità, che rappresenta – ad avviso della Cia – il grande progetto da realizzare in questo rinnovo. Progetto che
può essere una risposta proprio a quella difficoltà nella quale il settore sembra essere lasciato a sé stesso dalla politica: dotarsi, cioè, di mezzi e strumenti
autonomi, propri, più organizzati del passato e, quindi, più efficaci per sostenere le aziende e i lavoratori.
Altre opportunità da cogliere e da concretizzare nel contratto di lavoro sono – conclude la Cia – tutti quegli input contenuti nel Protocollo di intesa sugli assetti contrattuali,
sottoscritto a settembre.

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