Agricoltori in prima linea nella lotta allo spettro della fame

“Le agricoltrici e gli agricoltori di tutto il mondo sono pronti a sostenere la lotta contro la fame, tuttavia, per raggiungere tale obiettivo, i governi dovranno impegnarsi ad offrire un
ambiente economico favorevole e stabile, così come una politica agricola vantaggiosa affinché gli agricoltori possano beneficiare di un reddito giusto per le loro famiglie”.

E’ questo uno dei passaggi del messaggio inviato dalla Federazione internazionale produttori agricoli (Fipa) in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione che si celebra oggi in tutto
il mondo e che la Fao dedica al “Diritto al Cibo”, con il quale si intende il diritto inalienabile di ogni essere umano ad avere accesso regolare ad una quantità di cibo sufficiente,
adeguata dal punto di vista nutrizionale e culturalmente accettabile, per condurre una vita attiva e salutare.

Il messaggio della Fipa è pienamente condiviso dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi che lo ha sottoscritto evidenziando la necessità “di un
impegno forte ed incisivo per dare risposte valide a chi soffre fame e malnutrizione”.
“Siamo del parere -ha aggiunto Politi- che c’è un bisogno urgente di investire non solo nell’agricoltura, ma soprattutto negli agricoltori affinché la sicurezza alimentare diventi
realtà. D’altra parte, il settore agricolo è la chiave dello sviluppo rurale e quest’ultimo è la chiave della lotta contro la fame e la povertà. E’, quindi, tempo di
intervenire più concretamente per combattere questi drammatici fenomeni ed investire negli agricoltori significa investire in un avvenire redditizio per le famiglie agricole”.
“Sono d’accordo con la Fipa -ha sottolineato il presidente della Cia- quando afferma che chiunque nel mondo ha il diritto di accedere al cibo in quantità sufficiente; un cibo di
qualità e culturalmente accettabile, in maniera da soddisfare i propri bisogni alimentari”.
Per questa ragione la Cia è in piena sintonia con la Fipa quando raccomanda ai governi delle misure concrete per assicurare il diritto all’alimentazione: fornire agli agricoltori un
accesso a lungo termine alle risorse naturali, economiche e produttive; definire una legislazione appropriata o dei contesti professionali tali da assicurare agli agricoltori un peso equo nella
catena alimentare al fine di garantire una migliore commercializzazione dei prodotti agricoli, e di ottenere dei prezzi di vendita remunerativi; promuovere uno sviluppo rurale equo che permetta
alle famiglie degli agricoltori un accesso ai servizi di base (strade, scuole, servizi, piccoli commerci, amministrazioni di base); assicurare una remunerazione sufficiente dei prodotti
agricoli che permetta agli agricoltori di proseguire, da un anno all’altro, le loro attività professionali e di investire nelle produzioni.
Politi ha ricordato che circa un miliardo di persone soffrono la fame e soprattutto a queste l’agricoltura, se ben incentivata, può dare risposte valide ed esaurienti. D’altra parte,
garantire ad ogni bambino, donna o uomo un’alimentazione adeguata e permanente è la realizzazione di un diritto umano fondamentale. Un aspetto che diviene ancora più incisivo alla
vigilia della celebrazione dei sessant’anni della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948″.

“La scelta del ‘Diritto all’alimentazione’ come tema della Giornata mondiale dell’alimentazione 2007 riafferma, quindi, che la comunità internazionale -ha concluso il presidente Politi-
riconosce sempre più l’importanza dei diritti umani nello sradicare fame e povertà, nonché la necessità di accelerare ed intensificare il processo di sviluppo
sostenibile. Dunque, un diritto universale al quale proprio l’agricoltura può dare un reale e concreto contributo”.

Leggi Anche
Scrivi un commento