Affidi familiari, Cotto: «la Giunta Bresso non li ha promossi»

Torino – «Troppi bambini in comunità? Un dramma di cui deve farsi carico anche la Giunta Bresso che non ha concretamente continuato a promuovere l’affidamento
familiare» l’emergenza affidi segnalata a Torino, dove settecento bambini vivono in comunità per minori, è raccolta dalla vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela
Cotto, che ha presentato un’interpellanza a palazzo Lascaris.

«Se la situazione – spiega Cotto – è drammatica nel capoluogo, è necessario che la Giunta Bresso provveda a un monitoraggio su tutto il territorio regionale per sapere
quanti sono attualmente i bambini che vivono in strutture. Così come era stato fatto nel 2002 con il progetto «Tutti i bambini hanno diritto a una famiglia», predisposto
dalla precedente Giunta. Era stata attuata una serie di interventi specifici, dal censimento dei minori inseriti nelle strutture piemontesi, al sostegno delle famiglie, sia le affidatarie sia
quelle di origine, oltre a strategie di promozione della cultura dell’affidamento».

Il progetto aveva l’obiettivo di rispondere ad alcuni interrogativi fondamentali: chi sono i bambini che vivono nelle comunità, quali sono le loro storie, e soprattutto quali le
alternative al rientro nel nucleo di origine per quei minori temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo. «Domande – sottolinea Cotto – che ora si ripropongono e alle quali la
Regione deve urgentemente dare risposta. L’impegno della Regione non si può fermare, anzi deve essere ulteriormente rafforzato. E’ necessario anche capire le ragioni per cui in Piemonte
soltanto un terzo delle domande di affidamento viene accolto. Condividendo la fondamentale importanza della tutela dei minori, è preoccupante che due famiglie su tre non siano idonee.
Perché fanno domanda e quali sono le motivazioni per cui le famiglie vengono escluse?».

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