Abolizione della pena di morte: ok dell'ONU alla moratoria

Si può considerare una vittoria italiana l’approvazione, a maggioranza assoluta, della risoluzione sulla moratoria della pena di morte che, secondo le parole del Ministro degli Esteri
Massimo D’Alema, “dà l’opportunità di aprire un dibattito anche in vista dell’abolizione”.

Tredici anni di lunga battaglia che hanno visto variare notevolmente le condizioni: nel 1994, anno di inizio dell’iter , la pena di morte era mantenuta ed applicata in 97 Paesi mentre, ad oggi,
se ne contano 49.
La risoluzione non obbliga tali Stati a sospendere le esecuzioni capitali e tanto meno ad abrogare le leggi nazionali che prevedono la pena capitale ma li esorta a farlo.
D’ora in poi, inoltre, la questione della pena capitale è iscritta automaticamente all’ordine del giorno di ogni Assemblea Generale, per essere discussa ogni anno.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente del Consiglio Romano Prodi che ha definito quella di ieri “una giornata storica”, dal Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano che ha parlato di “successo per l’Italia e l’Europa che hanno fortemente voluto la moratoria Onu sulla pena di morte” e dal leader storico dei radicali Marco Pannella che,
visibilmente commosso, ha dichiarato “bisogna ora raddoppiare gli sforzi per evitare che questo successo sia consumato e logorato ed arrivare quindi all’abolizione definitiva della pena
capitale».

Leggi Anche
Scrivi un commento