Il volto nuovo del Prosecco secondo Carpenè Malvolti

Il volto nuovo del Prosecco secondo Carpenè Malvolti

Vinitaly tiene a battesimo la Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Non poteva essere altro che Vinitaly, il Salone più importante nel panorama dell’enologia nazionale e
internazionale, a dare il benvenuto alla nuova DOCG e Carpené Malvolti si presenta a questo importante appuntamento in un clima di completo rinnovamento sia delle strategie aziendali che
dell’interfaccia pubblicitaria. Nuova DOCG, nuovi design, nuova distribuzione con il mercato italiano con il Gruppo Italiano Vini, nuova campagna pubblicitaria, nuove iniziative di PR, nuovo
stand e nuovi prodotti saranno infatti il fil rouge dell’edizione 2010 di Vinitaly per la storica azienda spumantistica di Conegliano (pad. 5 stand B5).

“Dal 1 aprile ha avuto  inizio la nuova stagione del Prosecco DOCG che aprirà una nuova strada al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore – spiega il Presidente, Etile
Carpené –  un nome tanto lungo da pronunciare, ma altrettanto caratterizzato e inconfondibile che in futuro sarà ancor più ambasciatore della spumantistica Italiana di
alta qualità. Carpenè Malvolti – prosegue – sarà pronta a rappresentare con tutta la sua storia e tradizione la nuova DOCG, rinnoverà il “design” della sua
etichettatura del Prosecco, presenterà una nuova campagna pubblicitaria , avrà un nuovo sito per potersi interfacciare con il pubblico dei giovani, promuoverà iniziative
innovative nel campo delle Pubbliche Relazioni e presenterà nuovi prodotti sia nell’area spumantistica che della Grappa e avrà, dal 21 aprile, il Gruppo Italiano Vino come
distributore per l’Italia. L’anno di transizione 2010 – termina il Presidente – consentirà di mettere a punto  le nuove strategie sopra accennate e per il 2011 sarà possibile
avere un potenziale di sviluppo adeguato, per sfruttare le spinte di una ripresa dei mercati che gradualmente andrà concretizzandosi a livello internazionale”.

Giovedì 8 aprile alle 13 presso lo stand del Consorzio, i produttori dell’area Conegliano Valdobbiadene stapperanno assieme una bottiglia speciale, una Mathusalem di 6 litri, ottenuta
simbolicamente con le uve di ognuno di loro, che sarà firmata da tutti e rappresenterà il primo pezzo di un futuro museo dedicato alla Docg, che il Consorzio di Tutela
realizzerà presso la propria sede. In tale occasione, il Consorzio di Tutela consegnerà un elemento “Garantito” a tutti gli ospiti e le aziende esibiranno questo simbolo ai propri
stand per creare, idealmente, un fil rouge, che legherà tutti i produttori di Conegliano Valdobbiadene presenti al Vinitaly. La Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, si
colloca nell’ampio riassetto delle denominazioni che fanno capo al famoso vitigno. Da aprile 2010 è sul mercato la nuova produzione con fascetta di Stato che numera ogni bottiglia
rendendola rintracciabile e che offrirà garanzie ancora maggiori al consumatore grazie ai controlli previsti dalla nuova normativa.


Il momento economico non è dei migliori, ma il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg nasce sotto buoni auspici. Se nel 2008 il giro d’affari era pari a 370 milioni di euro, di
cui un 30% conseguito con le esportazioni, nel 2009 l’enologia italiana dimostra una soddisfacente tenuta, incrementando addirittura le vendite dell’8%. I dati diffusi dal Forum Spumanti
d’Italia confermano che nel mondo si consumano 2,6 miliardi di bottiglie l’anno e l’Italia con 190 milioni di bottiglie è il secondo esportatore dopo la Francia, con un fatturato export
pari a 1,9 miliardi di euro. Inoltre, l’Italia – sempre secondo i dati del Forum Spumanti – è il terzo produttore al mondo con 360 milioni di bottiglie, dopo Germania e Francia: sono 278
le denominazioni d’origine che possono produrre un vino spumante, un numero assai ampio, spesso legato a produzioni limitate e addirittura localistiche. Un importante contributo alla diffusione
e al successo del Prosecco nel mondo, è stato fornito da Carpené Malvolti, una delle aziende leader nel settore spumantistico a livello internazionale.


“La Carpenè Malvolti, nonostante la difficile situazione del mercato, ha mantenuto le posizioni sia sul mercato Italiano che sui mercati esteri – precisa Antonio Motteran, Direttore
Generale di Carpené – potendo contare su un rapporto robusto e costruttivo con i suoi clienti diretti e con gli Importatori Distributori che operano in oltre 40 Paesi. Inoltre, di grande
aiuto sono stati i nuovi prodotti che hanno contribuito ad attrarre l’attenzione dei clienti sensibili all’innovazione. Il fatturato è rimasto a livello di 22 milioni di Euro, dei quali,
circa il 50 %, realizzato sui mercati esteri”.         

Intanto,  per festeggiare questo bouquet di novità, in casa Carpené si ultimano i preparativi del Grande Slam, ovvero un poker di iniziative dedicate a sommelier, barman e
maitre che saranno i protagonisti dei quattro giorni di kermesse a Verona. Giovedì 8 aprile sarà la volta dello Sparkling Identikit, ovvero il confronto tra le bollicine del nuovo
nato Carpenè e altri 5 spumanti “blasonati” prodotti con metodo Charmat. Venerdì saranno i barman di Aibes ad essere protagonisti del Top Wines & Sparkling Cocktails, ovvero
una sfida all’ultimo cocktail con le bollicine Carpené e prestigiosi vini proposti dall’Istituto Grandi Marchi. Domenica doppio appuntamento, con i sommelier FISAR per la presentazione
della terza edizione di Divinando e con il Premio L’Arte Spumantistica Carpené Malvolti ai protagonisti della comunicazione, attribuito quest’anno alla capo redattrice RAI del TG2 Lucia
Buffo. Chiusura in grande stile lunedì 12 aprile, con l’Estro Gastronomico Amira, ovvero la creazione di un nuovo piatto da abbinare al nuovo nato di casa
Carpenè.  

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