A Venezia, presentato il Primo Premio Internazionale di fotografia “Diari della Terra”
4 Agosto 2009
Venezia – Sensibilizzare un vasto pubblico sulla realtà rurale, i suoi diversi aspetti e caratteristiche di tipo territoriale, ambientale,
strutturale, culturale, economico e sociale. E’ questo l’obiettivo del I Premio Internazionale di fotografia “Diari della Terra” promosso dalla Regione del
Veneto nell’ambito delle iniziative di Comunicazione del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 e presentato, nel corso di una conferenza stampa, dal Vice Presidente e Assessore all’Agricoltura della
Regione, Franco Manzato.
“Si tratta – precisa il Vice Presidente – di un’iniziativa piuttosto inedita ed ambiziosa per il nostro settore, che mira a coinvolgere e a richiamare l’attenzione di ampi strati della
popolazione, anche attraverso la qualità della partecipazione e delle partenership, sul patrimonio rurale del Veneto”. Saranno infatti coinvolti, informa a questo proposito
Manzato, l’Accademia di Belle Arti di Venezia, l’Istituto Europeo di Design, la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, l’Associazione Fotografi Professionisti TAU
Visual.
Il premio rientra tra quelle azioni obbligatorie chieste dalla Comunità Europea per dare ai consumatori, agli operatori e a quanti beneficiano direttamente o indirettamente del PSR, la
massima informazione circa le misure agricole e relative risorse messe a disposizione del mondo rurale.
Il premio è aperto gratuitamente a tutti gli artisti, italiani e no, che dovranno iscriversi entro il 15 novembre 2009 e presentare un massimo di 5 fotografie scattate nel Veneto. Ai
primi tre classificati andranno rispettivamente un premio di € 2.000,00, € 1.000,00 e € 500,00.
La presentazione del premio è stata anche l’occasione per presentare le nuove linee grafiche, sviluppate sul claim “Ogni seme è prezioso, cresciamolo insieme”, che saranno
utilizzate nell’ambito delle prossime iniziative di informazione e comunicazione sul PSR 2007-2013.
Manzato ha poi informato sui dati relativi al primo bando generale attivato nel 2008; complessivamente tale applicazione ha determinato un investimento in termini di spesa pubblica pari a circa
330 milioni di euro, che rappresentano oltre il 29% dell’intera dotazione finanziaria prevista dal PSR per i tre assi.
“Ormai da circa sette mesi – ha proseguito il Vice Presidente – siamo in presenza di una crisi economica per la quale anche il PSR deve avere delle condizioni di competitività e aiuto
alle imprese agricole, così come è stato fatto con il Disegno di legge chiamato proprio “Anticrisi” messo in atto dalla Regione. Due sono le azioni che solo comunicativamente sono
da dare al mondo agricolo.
La prima – ha informato – è che aumenteremo il contributo che daremo sulle varie misure alle aziende che partecipano ai bandi , contributo che passerà dal 30% del fondo perduto al
40% e in alcuni casi al 50% del fondo perduto per alcune misure innovative. Questo perché .- ha precisato – la crisi economica impone alla Regione di dare più risorse alle imprese
per i loro investimenti, dall’altra di diminuire le esposizioni delle aziende stesse, agevolandone nella loro capacità a rimanere comptetitive.
La seconda comunicazione da dare è quella dell’attività di sburocratizzazione e di semplificazione amministrativa che la Regione sta portando avanti con forza relativamente alle
misure del PSR, il cui carico è fonte di costi che non hanno più logica per la competitività delle aziende”.
Per quanto riguarda le politiche di sviluppo rurale, Manzato ha poi informato che è attesa nei prossimi giorni la risposta della Comunità Europea in merito alla proposta, avanzata
dalla Regione, per la modifica del PSR, relativamente all’inserimento di nuovi obiettivi, che rappresentano le sfide future dell’agricoltura europea. Si tratta del contrasto ai cambiamenti
climatici, delle energie rinnovabili, della gestione delle risorse idriche, il declino della biodiversità, alle queli si aggiungono le misure di accompagnamento della ristrutturazione
del settore lattiero caseario e quelle azioni che trasferiscono innovazione alle nuove sfide, in particolare lo sviluppo delle infrastrutture per la banda larga. Per questi nuovi obiettivi
verranno messe a disposizione ulteriori risorse pubbliche pari a € 132.513.000,00, che porteranno la dotazione finanziaria complessiva a disposizione del PSR a complessivi €
1.047.139.000,00.
“I punti chiave delle modifiche al Programma di Sviluppo Rurale del Veneto 2007-2013 – ha concluso Manzato – sono rappresentati dunque da una nuova spinta al miglioramento della
competitività del settore agricolo e alla tutela ambientale e un deciso impulso alla diffusione delle infrastrutture tecnologiche nelle zone
rurali”.




