A Natale va il regalo utile: crescono abbigliamento, soldi, cibo, dolci. Tengono i giocattoli

A Natale va il regalo utile: crescono abbigliamento, soldi, cibo, dolci. Tengono i giocattoli

Il panettone tiene nonostante la crisi. Otto euro e 22 centesimi è la spesa media a testa dei milanesi, per un giro d’affari complessivo che raggiunge i 10,8 milioni di euro. Lo
acquista l’87,2% dei milanesi (era l’89,5% nel 2010), in linea con il dato italiano e sostituisce altri tipi di regalo (cibo e dolci, che normalmente includono il tradizionale panettone, sono il
9,3% delle scelte di doni rispetto al 4,4% dello scorso anno).

Ma di quale panettone sono più golosi i milanesi? Oltre due su tre (il 70,2%) quest’anno lo preferiscono classico con uvetta e canditi, un dato in crescita rispetto al 2010 (dove erano
solo il 60%), il 9,7% lo sceglie liscio senza canditi, il 6,7% solo con uvetta. Fattore d’identità per oltre 3 milanesi su 4 (76,6%), che associano l’idea del “panettone” a Milano
perché lo ritengono uno dei quattro simboli della città (45%: 10 punti percentuali in due anni).

E non solo per i milanesi: oltre il 60% dei napoletani e quasi il 50% dei romani associano il panettone proprio a Milano. Emerge da un’indagine realizzata a novembre-dicembre 2012 dalla Camera
di commercio di Milano
attraverso Digicamere su 811 italiani, dai 18 anni in su, di cui 273 residenti a Milano, 267 a Napoli e 271 a Roma, con metodo CATI.

Panettone e pandoro insieme con circa il 30% delle citazioni online sui dolci delle feste battono gingerbread cookies col 23,8%, i biscottini diffusi in tutta Europa, i candy canes,
dolcetti per i bambini, col 18,7%, il Chistmas pudding tipico inglese col 16,5%, il tedesco Stollen (9%), il francese buche de Noel (2,8%). Il panettone conquista circa la metà degli
spagnoli, quasi un inglese su dieci e un francese su venti. Fonte: Camera di commercio di Milano – Voices from the blogs dell’Università degli Studi di Milano (voicesfromtheblogs.com) su
quasi 40 mila tweet analizzati dall’8 al 10 dicembre, da Italia, Spagna, Germania, Francia e Gran Bretagna.

Quanto si spenderà a Natale? Quasi 200 euro a testa a Milano per circa 224 milioni di euro, è spesa nelle intenzioni dei milanesi finora, in calo di circa il 30% rispetto al 2011,
ma si punta ad un recupero con gli acquisti dell’ultima ora. Il 12% non farà regali per risparmiare. Va il regalo utile: cresce nelle scelte l’abbigliamento (circa un terzo dei
regali, era il 28% nel 2011), i giocattoli (14%, era l’11%), raddoppiano cibo e dolci che normalmente includono il tradizionale panettone (circa un decimo, 9,3% rispetto al 4,4% del 2011),
soldi (circa un decimo, come nel 2011). La crisi influirà sul Natale per l’85% dei milanesi che compreranno meno regali (46,6%) o regali più economici (53%). Emerge da un’indagine
della Camera di commercio di Milano attraverso Digicamere con metodo CATI su 811 italiani, 273 a Milano, 271 a Roma e 267 a Napoli a dicembre 2012.

Il panettone tradizionale milanese si riconosce dal marchio in vetrina. I pasticceri e i panettieri che hanno aderito all’iniziativa a Milano e provincia hanno esposto la vetrofania con il logo
e il loro panettone è un prodotto fresco, senza conservanti e artigianale. Il marchio “panettone tipico della tradizione artigianale milanese” è depositato presso l’Ufficio
Brevetti della Camera di commercio di Milano. Una iniziativa promossa dalla Camera di commercio di Milano, dal Comitato dei Maestri Pasticceri Milanesi, dalle Associazioni dei pasticceri, dei
panificatori, degli artigiani e dei consumatori. Che cosa distingue il panettone artigianale milanese? Viene realizzato secondo un regolamento tecnico con determinati ingredienti, nelle
proporzioni stabilite e seguendo le tecniche della lavorazione artigianale.

“È un’iniziativa che si gioca sulla qualità e sull’identità – ha commentato Alfredo Zini, consigliere Camera di commercio di Milano e vice presidente vicario di Epam –
Confcommercio Milano – Il panettone è un simbolo ed uno dei marchi più riconoscibili della nostra città. Partiamo dalle migliori tradizioni per dare valore alla
qualità dei nostri prodotti in un momento importante per i consumi come il Natale”.

“È un compito prezioso – ha dichiarato Marco Accornero, consigliere della Camera di commercio di Milano e segretario generale dell’Unione Artigiani della Provincia di Milano – quello che
cibi simbolo come il panettone svolgono: un ruolo di aggregazione di una comunità intorno ai suoi valori storici. Cibi simbolo ancora oggi prodotti in modo artigianale con l’accuratezza,
la sapienza, gli ingredienti nostrani e il buongusto di una volta”.

“Valorizzare un prodotto tipico come il panettone – ha commentato Liberata Dell’Arciprete, consigliere Camera di commercio in rappresentanza dei consumatori – significa affrontare in modo nuovo
le antiche produzioni all’insegna della genuinità, come concreta alleanza con i consumatori e fattore di competitività”.

“Con questo marchio tuteliamo e promuoviamo un prodotto portatore dell’immagine e del gusto di Milano nel mondo – ha dichiarato Pietro Restelli presidente Associazione Panificatori –
Confcommercio Milano – grazie alle sapienti lavorazioni artigianali dei nostri laboratori dolciari”.

“Nell’era della globalizzazione, soprattutto in occasione delle feste più tradizionali – ha commentato Vincenzo Mamoli, membro di giunta Camera di commercio di Milano e segretario
regionale Confartigianato Lombardia – occorre riscoprire lavorazioni e sapori antichi come fattore di appartenenza alla realtà in cui viviamo e al nostro territorio affidandoci alla
qualità dei nostri prodotti artigianali.”

Silva Valier

Per Newsfood.com

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