Tutti i benefici della frutta secca
9 Dicembre 2012
Natale, tempo di frutta secca. Datteri e noci sono infatti alimenti tipici del periodo della Festa, capaci di unire rispetto della tradizione e difesa della salute.
Allora, i datteri, riducono la fatica. Molto dolci hanno un basso indice glicemico: detto chiaramente, rilasciano lo zucchero lentamente e mantengono costante l’energia. Se poi vengono
accoppiati alle noci, sono ottimi per stimolare la sazietà.
Invece, i fichi secchi prevengono l’anemia. Loro merito, fornire il 25% della razione giornaliera di ferra per contrastare tale malattia. E se si vuole ottenere il massimo, vanno serviti
con una spremuta d’arancia (no zucchero): la vitamina C migliora la capacità del corpo di assorbire il ferro da fonti vegetali.
Chi teme l’osteoporosi deve appoggiarsi all’uva passa. Ricca di boro, aiuta a ridurre la perdita di densità dello scheletro dovuta alla post-menopausa. Tra i metodi di consumo,
l’unione con le noci pecan, anch’esse ricche di boro. O magari, metterle dentro un vasetto di yogurt.
Infine, le prugne disidratate contro la stipsi. I consigli della nonna erano veri: bastano sei prugne secche (circa 50 gr.) per ridurre la stitichezza. La causa è il sorbitolo,
che attira l’acqua nelle feci, favorendo l’evocazione.
Matteo Clerici




