Sviluppo rurale: Incontro sullo sviluppo della banda larga
9 Giugno 2010
“Abbattere l’isolamento delle aree rurali rappresenta un obiettivo di primaria importanza, per sostenere la competitività delle imprese agricole e garantire servizi adeguati alla
popolazione di queste aree. In una simile prospettiva la diffusione della banda larga costituisce una premessa indispensabile per una crescita complessiva di tutto il Paese. Costruire un ponte
digitale assicura importanti risultati economici in molti settori, come quello agroalimentare e quello dell’agriturismo poiché facilita l’accesso a nuovi mercati e un contatto diretto con
i consumatori”.
Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, commenta l’incontro dal titolo: Banda Larga nelle aree rurali d’Italia. Progetto di intervento pubblico
nell’ambito dei Programmi di sviluppo rurale 2007-2013, al quale prenderanno parte, per il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giuseppe Blasi e Graziella Romito; per il
ministero dello Sviluppo economico, Roberto Sambuco e Filomena Chirico della Commissione Europea.
La giornata informativa, organizzata dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali nell’ambito delle attività della Rete Rurale Nazionale, ha l’obiettivo di illustrare il
progetto che risponde all’obiettivo comunitario di garantire a tutti i cittadini il 100% di copertura internet ad alta velocità e quindi il superamento del divario digitale
infrastrutturale dei territori rurali.
Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha infatti promosso nel Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo rurale 2007-2013 (PSN) e nei PSR regionali, l’inserimento di una
misura di intervento ad hoc per la diffusione e il miglioramento della connettività a internet in aree rurali al fine di rafforzare l’offerta digitale e superare il forte squilibrio
nell’accesso ai servizi telematici, che vede fortemente penalizzate le aree marginali.
Per la riduzione del digital divide di oltre 2000 comuni italiani, nei quali i servizi a banda larga non esistono o sono insufficientemente diffusi oppure presentano una capacità di
connessione qualitativamente inadeguata, sono stati attivati 148 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno quelli che saranno stanziati dal Comitato Interministeriale per la Programmazione
Economica all’interno di un programma di investimento di circa un miliardo di euro.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





