Friuli Venezia Giulia: Basta cessioni agli stranieri

Friuli Venezia Giulia: Basta cessioni agli stranieri

Gorizia – Il presidente nazionale di Confagricoltura, Federico Vecchioni, chiede “soluzioni che permettano di evitare il fenomeno crescente della cessione dei terreni a imprese straniere”.
  
Lo ha affermato, a Farra d’Isonzo (Gorizia), intervenendo all’annuale assemblea dell’organizzazione agricola del Friuli Venezia Giulia.   

Ricordando che nel 2008 il comparto agroalimentare ha subito un calo dei consumi stimabile in 2,5 miliardi di euro, Vecchioni ha sottolineato che nell’ultimo biennio gli ettari a coltivazione in
Italia sono passati da 15 a 12,5 milioni, “con un progressivo aumento – ha aggiunto – dei terreni pubblici e privati incolti”.   

“Il milione e 400 mila occupati nel Primario – ha proseguito il presidente di Confagricoltura – vivono problematiche analoghe ai 5.000 dipendenti della Fiat di Arese, e chiedono al Governo di
essere ascoltati”.   

Nel corso del suo intervento, Vecchioni ha ricordato il documento “Futuro Fertile”, presentato nei giorni scorsi in anteprima al ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan.

“E’ necessario – ha spiegato – semplificare la burocrazia: oggi gli imprenditori del comparto spendono 110 giorni all’anno per compilare documentazione fiscale e relativa alle assunzioni. Allo
stesso tempo, l’auspicio è di riuscire a garantire contratti di integrazione di filiera, rafforzando – ha concluso – i settori cerealicolo, ortofrutticolo, vitivinicolo e
dell’allevamento”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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