Turismo: A Verona nasce la “Strada del Riso”

Turismo: A Verona nasce la “Strada del Riso”

By Redazione

Verona – Tra risaie, ville, antichi macchinari per la pilatura del riso, lungo un itinerario che unisce gastronomia e cultura. E’ la proposta della “Strada del Riso Vialone Nano Veronese
IGP”, un’associazione riconosciuta dalla Regione del Veneto che ha come scopo proprio la valorizzazione turistica di un vasto territorio a vocazione risicola situato nella zona Sud Occidentale
della Provincia di Verona.   

La “Strada del Riso” si articola in un percorso che si snoda tra strade di campagna costeggiate da risaie e paesi ricchi di storia e tradizioni e comprende i comuni di Bovolone, Buttapietra,
Casaleone, Cerea, Concamarise, Erbé, Gazzo Veronese, Isola della Scala, Isola Rizza, Mozzecane, Nogara, Nogarole Rocca, Oppeano, Ronco All’Adige, Roverchiara, Salizzole, Sanguinetto,
Sorgà, Trevenzuolo, Vigasio.   

“C’é un grande riscontro, anche d’estate le visite sono numerose – spiega Giovanni Miozzi, presidente della Provincia di Verona e sindaco di Isola della Scala -. Il 6 giugno abbiamo le
riserie aperte: E’ una iniziativa che coinvolgerà principalmente quattro comuni: Isola della Scala, Nogara, Sorgà, Erbé, e che assicura uno sviluppo importante per la Bassa
veronese. A Nord della provincia c’é una zona vocata alla produzione di vino, dove hanno già messo tutto in rete e adesso nella pianura anche noi ci stiamo impegnando con questo
sistema devo dire che il risultato è elevatissimo”.   

Gli appassionati della buona cucina percorrendo la strada potranno conoscere e godersi un prodotto unico e genuino: infatti il Riso Vialone Nano Veronese, coltivato su terreni irrigati con acqua
di risorgiva, è l’unico in Italia ad essere tutelato con il marchio europeo Igp. Inoltre la scoperta della “Strada del Riso” offre l’occasione per approfondire la conoscenza di un
territorio ricco di testimonianze architettoniche e culturali e che ha saputo conservare e valorizzare molti dei suoi antichi usi e sapori. 

“Va messa in grande evidenza – sottolinea Miozzi – che con questa iniziativa oltre a capire come funziona la pilatura del riso, le caratteristiche del prodotto, vengono messe in risalto le
vecchie arti che fanno parte della cultura delle nostre campagne. Ecco quindi le visite delle scuole, perché all’interno di ogni riseria è stato realizzato un museo”.

Lo scopo è valorizzare il prodotto, valorizzare la cultura della pianura veronese e fare conoscere alcune ville del territorio. Il punto d’arrivo dell’iniziativa è la Fiera del Riso
che si svolge ogni anno a Isola della Scala (Verona). L’edizione 2009 ha richiamato 550mila visitatori e sono state servite oltre 350mila porzioni di risotto. “Ma ribadisco – conclude Miozzi –
che c’é un risvolto culturale e non sono economico. Certo il cosiddetto turismo di nicchia si sviluppa e sta dando delle soddisfazioni, con Mantova abbiamo avviato una sinergia attraverso
Risitaly, ma anche con il Piemonte e Vercelli, la Lombardia con Pavia, la Sardegna, la Sicilia e la Calabria. Da tre anni ormai importiamo alla Fiera del riso di Isola della Scala le altre
regioni. Ed è stato un successo. Senza dimenticare il gemellaggio con il vino e Negrar e quello ‘risi e bisi’ con Colognola ai colli dove si svolge l’antica sagra dei piselli”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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