Oli-Vino, l’Umbria da viaggiare e da mangiare
19 Febbraio 2012
L’Umbria si presenta alla BIT (Borsa Italiana Turismo) e si mette in mostra con Oli-Vino: di base una guida turistica, in realtà molto altro.
Per cominciare, il testo offre uno sguardo d’assieme sul turismo enogastronomico. Perciò, dove mangiare e cosa, con informazioni su itinerari, bellezze paesaggistiche e
tradizione. Ovviamente, la gola è in prima fila: sono segnalati i locali e le cucine dove consumare il meglio della cucina locale.
E poi, uno sguardo privilegiato sull’olio e sul vino.
Ecco allora luoghi e posti lungo le quattro Strade del Vino della regione – Cantico, Sagrantino, Etrusco romana, Trasimeno- e della Strada dell’Olio Dop Umbria. Ogni strada ha le sue tappe
speciali, ad es: i frantoi dove effettuare visite guidate e vigneti che permettono tour e degustazioni. La guida offre anche giudizi, con votazioni su frantoi e le cantine, in base alla
capacità di accoglienza e la capacità di ricevere visitatori.
Infine, in nome della sua natura pratica, la guida è presente in formato ridotto, facile da trasportare in borsa o nello zaino. E, spiega la delegazione alla BIT, presto sarà
disponibile come App per Smartphone.
Matteo Clerici




