Carlin Petrini – Slow Food: Il mio sogno Slow Fish… Ai giovani… Terra Madre Europa

Carlin Petrini – Slow Food: Il mio sogno Slow Fish… Ai giovani… Terra Madre Europa

By Redazione

Slow Fish 2011, Genova, 28 maggio 2011
Carlo Petrini, davanti alle telecamere di Newsfood.com

Sono tre gli argomenti trattati, sono tre i video:
1)
Carlin Petrini: “Il mio sogno è che Slow Fish diventi il punto di riferimento internazionale per la pesca sostenibile.
Slow Fish è un grande avvenimento che è al servizio delle comunità della pesca italiana, europea e di tutto il mondo, specialmente quelle piccole che sostengono la
biodiversità e che lavorano per un rapporto armonico con la natura.

Oggi purtroppo, l’avidità dell’uomo porta in molte parti del mondo a concepire le risorse del mondo come se fossero infinite. Non è vero che sono infinite. E si butta via troppo
pesce.

Educare i consumatori, stabilire delle comunicazioni utili, per i cuochi, per le comunità, perchè ritornino ad un uso consapevole delle risorse del mare è lo scopo
prioritario di Slow Food.

Per questo noi siamo al fianco delle piccole comunità di pesca, siamo al fianco di tutti coloro che vogliono garantire alle generazioni future gli stessi diritti che abbiamo avuto noi,
cioè di trovare un mare pescoso, con la possibilità che ci sia la biodiversità, che non sia inquinato e povero di pesci.

Se non attuiamo queste buone pratiche siamo profondamente ingiusti per i nostri figlie e per i nostri nipoti.”

Guarda anche il video:

https://newsfood.com/q/7bfff519/carlo-petrini-il-mio-sogno-e-/

2)
Carlo Petrini: “Un messaggio alle nuove generazioni…
Se io potessi parlare in questo momento alle nuove generazioni, direi di essere loro i nuovi protagonisti di questa trasformazione.
Non più avidità, nè sulla Terra e nè sui mari ma rispetto per l’ambiente, rispetto per i nostri mari perchè un consumo consapevole dà diritto a tutti
di vivere felicemente, anche a quelli che purtroppo non hanno la risorsa per poter mangiare tutti i giorni.

Lo spreco di pesci, lo spreco di alimenti in un mondo dove ancora, ogni cinque minuti, muoiono due bambini per fame …non è giusto. Quindi tutti dobbiamo “fare squadra”  e vincere
questa  grande battaglia contro lo spreco e per la difesa del pianeta”.

Guarda anche il video:
https://newsfood.com/q/e447f43b/carlo-petrini-un-messaggio-alle-nuove-generazioni/

3)
Carlo Petrini: “La prossima grande idea di Slow Food…
La prossima grande idea di Slow Food è realizzare Terra Madre in Europa perchè tutti i ventisette paesi che ne fanno parte possano essere protagonisti del cambiamento della
politica agricola e anche della politica della pesca.

Se le comunità di base lavorano per questo, noi siamo convinti che questa battaglia potremo vincerla”

Guarda anche il video:
https://newsfood.com/q/35df1e56/carlo-petrini-la-prossima-grande-idea-di-slow-food/

Note a commento:
Non vi è mai capitato di vivere giornate nelle quali il tempo pareva che avesse rallentato la sua corsa?
Oggi viviamo una vita frenetica, anzi caotica,  ma forse è giunto il momento di fermarsi un attimo e di chiederci cosa vogliamo veramente dalla
vita.

E’ così importante avere il SUV? Le ricchezze effimere?  Gli “amici” che spariscono non appena abbiamo qualche difficoltà? La carriera, ma
lontano dai nostri affetti?

Se è questo che vogliamo, non perdiamo altro tempo e riprendiamo a correre…

Se invece vogliamo ritrovare i veri valori, quelli che ci hanno insegnato, non tanto tempo fa, i nostri genitori, i nostri nonni, forse è veramente giunto
il momento di guardare in faccia la realtà di oggi e cercare con tutte le nostre forze di fermare questo scempio, prima che sia la Natura a riportare in equilibrio il
tutto.

Prima che sia troppo tardi, dobbiamo ritornare a vivere la natura, senza violentarla. Questo non significa ricusare il progresso ma semplicemente  seguire
il ritmo delle stagioni, utilizzare le scoperte e l’evoluzione tecnologica ma rispettando le diversità, avendo cura di non infrangere i diritti degli altri e mantenendo in vita le
tradizioni locali, gli usi ed i costumi.

L’industrializzazione aveva spopolato le campagne concentrando in agglomerati urbani le popolazioni …e disperdendo i loro saperi campagnoli.
Oggi stiamo dando il colpo di grazia a tutto ciò che è “piccolo” e non piace alla globalizzazione: sono ormai in estinzione, se non già
estinti, diversi mestieri (lo spazzacamino, il lustrascarpe, il portatore d’acqua, l’apprendistato, il rabdomante, il pizzicagnolo, il norcino, il macellaio, l’elettrauto, il tecnico
ripara-elettrodomestici: oggi è tutto un usa e getta).

In certi paesi non c’è più un negozio di alimentari, e chi non ha l’automobile ha serie difficoltà a trovare il necessario per il
quotidiano.

Stiamo assistendo ad uno stillicidio di chiusure di negozi e di piccole attività artigianali. Le aziende agricole sono ormai in completa crisi
esistenziale e gli allevatori, per non lavorare in perdita, sono costretti ad adeguarsi alle “tecniche” ed a ricorrere a “mangimi” che di naturale hanno ben poco.

Che fare? Bisognerebbe prendere la Politica ed i politicanti e buttarli a mare ma è meglio non farlo: il mare non resisterebbe ad una discarica così
massiccia di rifiuti “altamente tossici ed inquinanti”.

La soluzione non potrà mai arrivare dall’alto.
Ed allora? Ognuno di noi deve guardarsi dentro e migliorare se stesso per primo. Il singolo esempio avrà un effetto domino che a poco a poco potrà
rinnovare le buone abitudini e farà nascere nuove speranze.

Carlin Petrini e Slow Food è da tempo che predicano alle piccole comunità. I proseliti sono sempre di di più. Sosteniamo le loro idee e
saremo sempre di più.

Il mio sogno? Non dover mai vedere il nome di Carlo Petrini su una scheda elettorale ma su una targa ad Oslo.

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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