” Non è più possibile pensare a misure di contenimento efficaci. Bisogna lavorare ad un vaccino” così la Commissione Europea sul problema influenza suina

” Non è più possibile pensare a misure di contenimento efficaci. Bisogna lavorare ad un vaccino” così la Commissione Europea sul problema influenza suina

By Redazione

Ad oggi, data la diffusione del virus H1N1 non è più possibile pensare a misure efficaci di contenimento; al contrario, gli addetti ai lavori devono concentrarsi sul mitigare i
sintomi e, sopratutto, lavorare ad un vaccino.

Questa è l’opinione di Paola Testori Coggi, direttrice generale aggiunta per la Sanità alla Commissione europea che spiega come ” In un primo momento il numero dei malati era
gestibile e sono state messe in campo, da parte di tutti gli Stati membri, delle strategie di “contenimento e di isolamento” del virus, giunti ad una fase avanzata del contagio, invece, “per
l’elevato numero dei malati.

adesso l’azione dei diversi sistemi sanitari è di “mitigazione: si limita la diffusione dell’influenza ma non si può evitarla”.

La notevolissima velocità di diffusione dell’ influenza suina è confermata dalle rilevazioni dell’ OMS.

In un documento ufficiale, l’ Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea come “Nel 2009, la pandemia si è diffusa a livello internazionale con una velocità senza
precedenti.

In passato, le pandemie di virus influenzali avevano bisogno di almeno sei mesi per diffondersi così ampiamente, mentre al virus H1N1 sono bastate sei settimane”.

Perciò, l’unico rimedio efficace contro il diffondersi della nuova influenza è il vaccino.

La dottoressa Testori Coggi ha affermato come “Ci stanno lavorando quattro società, basandosi su ceppi influenzali identificati nel maggio scorso e autorizzati a livello mondiale.

Pensiamo che entro settembre si possa arrivare al vaccino e stiamo discutendo con gli Stati membri le strategie migliori per mettere in campo un’azione comune di vaccinazione”.

Per far si che l’azione sanitaria sia omogenea per tutto il territorio l’ UE “Sta preparando anche un contratto unico per la fornitura del vaccino contro la nuova influenza, per quei Paesi
più piccoli che non ce la fanno a sottoscrivere accordi con le grandi industrie farmaceutiche”.

Ad oggi, la mappa europea dell’ epidemia parla di 15776 casi, di cui almeno 10.649 (con almeno 29 vittime) in Inghilterra, seguita da Spagna (1.222 contagiati) e la Germania (834).

In conclusione, Testori Coggi afferma come il vero test per le buone intenzioni (e la loro realizzazione) dell’ Ue ci sarà in autunno, perché: “Se, nella migliore delle
ipotesi, il contagio rimane a questi livelli è evidente che 15mila malati su scala europea sono relativamente pochi”.

Matteo Clerici

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