Fazio :”E’ probabile che l’ epidemia scoppi tra un mese. Non c’ nulla da fare per limitarla”. Il Codacons: ” Se l’ epidemia in Italia scoppierà’ veramente tra un mese Fazio si deve dimettere”

Fazio :”E’ probabile che l’ epidemia scoppi tra un mese. Non c’ nulla da fare per limitarla”. Il Codacons: ” Se l’ epidemia in Italia scoppierà’ veramente tra un mese Fazio si deve dimettere”

L’ Influenza suina ed il virus H1N1 stanno per arrivare in Italia e la  loro non sarà una visita passeggera o trascurabile.

Ne è convinto il Viceministro della Salute Ferruccio Fazio che in un’ intervista al Giornale ha spiegato come “E’ probabile che si diffonda anche da noi una vera e propria epidemia.
E’ possibile che scoppi nei prossimi 20 giorni, un mese massimo.

E non c’è’ nulla da fare per limitarla. Non siamo in una fase di contenimento, siamo nella fase pandemica, non possiamo far altro che curare gli ammalati e farli guarire il prima
possibile”.

Detto questo, Fazio ha anche ribadito come il Paese si stia attrezzando; bando quindi ad “allarmismi ingiustificati” in quanto “l’Italia può’ contare su 4 milioni di scorte di farmaci
antivirali, e semmai ne avesse bisogno, per l’acquisto di altri 6 milioni di dosi.

Ma il virus mostra sintomi meno preoccupanti della classica influenza stagionale”.

Fazio ricorda poi come la strategia difensiva prevede una strategia di vaccinazione progressiva.

Entro la fine del 2009 saranno vaccinate le cosiddette categorie a rischio: “Sanitari, cioè’ medici, infermieri, operatori dei servizi essenziali, polizia, carabinieri, vigili del
fuoco.

Poi saranno vaccinati gli adulti che non superano i 65 anni affetti da cardiopatie o malattie croniche, come l’obesità’, il diabete o l’asma.

Gli over 65, invece sembra siano immunizzati dal nuovo virus.

Secondo le nostre proiezioni, si potrebbero ammalare circa 4 milioni di persone. Entro febbraio prossimo pero’, non e’ escluso una vaccinazione estesa alla popolazione tra i 2 e i 20 anni.
Se le cose procedono secondo le previsioni, prima dell’estate prossima l’epidemia e’ chiusa”.

Il Viceministro ha anche ricordato come, secondo gli esperti, i contagi a fine marzo potrebbero toccare a 13 milioni ma, per ora, i contagi sono fermi a 258 e non ci sono casi autoctoni.

Le affermazioni del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio hanno suscitato la replica del Codacons.

A riguardo, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha affermato come “Se l’epidemia in Italia scoppierà’ veramente tra un mese Fazio si deve dimettere.

Se non e’ vero quello che dice sta commettendo il reato di procurato allarme. In caso contrario deve dimettersi”.

Rienzi continua affermando come “Non e’ possibile che il responsabile della nostra salute dica che tra 20 giorni, in piene ferie degli italiani, ci sarà’ un’epidemia.

Epidemia che può’ portare anche malattie gravi o la morte.

Evidentemente il viceministro non sa cosa deve fare.

Almeno si consigli con chi e’ a conoscenza, come la nostra associazione che suggerisce: fare un censimento di tutti i presidi sanitari in Italia e tenerli in allarme proprio nel periodo in
cui non sono funzionanti, come a Ferragosto; costringere con una direttiva i medici di base e di famiglia a raddoppiare le presenze nel periodo di agosto negli studi medici e nelle guardie
mediche.

E ancora il viceministro potrebbe, d’accordo con l’Enac, far riempire volontariamente un questionario agli arrivi in aeroporto per prevenire in tempo possibili contagi.

E soprattutto, in questi 15 giorni, informare sulla prevenzione, anche perché’ il numero 1500 e’ stato sospeso”.

Il presidente del Codacons si scaglia contro il terrorismo che spinge alla spese per il vaccino ed invita la Corte dei Conti a verificare l’ utilità delle spese necessarie per il vaccino
di ottobre.

Matteo Clerici

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