Sacconi: «Il Governo rafforzi la sicurezza del lavoratore»

By Redazione

«I due infortuni mortali sul lavoro di Venezia ripropongono la necessità di rafforzare e correggere il tradizionale approccio alla tutela della salute e della sicurezza del
lavoratore, si tratta ovviamente di potenziare la capacità ispettiva lungo la linea della legge Biagi che ha voluto l’integrazione dei servizi ispettivi centrali di Inps, Inail e
ministero del Lavoro. Ora questi devono integrarsi con i servizi locali delle aziende sanitarie.

Il nuovo testo unico non può attendere oltre ed il governo è in colpevole ritardo perché aveva già nel cassetto la bozza predisposta dal precedente governo.
Soprattutto è necessario incentivare la collaborazione tra le parti sociali attraverso organismi bilaterali di controllo, di informazione e di formazione in modo che alla tradizionale
impostazione tutta burocratica formale si sostituisca quella sostanziale per obiettivi misurabili in termini di risultati.» Lo ha affermato il senatore Maurizio Sacconi, commentando la
morte dei due operai di Marghera.

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