La Maddalena e il suo futuro
14 Ottobre 2007
Cagliari, 12 Ottobre 2007 – La Maddalena comincia a costruire il suo sviluppo turistico all’indomani della chiusura delle basi militari americane; il tavolo tecnico tra Regione, Comune e
Provincia, avviato ieri a Cagliari, ha posto le basi per avviare le iniziative turistico-ricettive che saranno realizzate all’interno dell’arcipelago maddalenino.
Dopo l’istruttoria tecnica predisposta dall’ufficio del Piano, è stato avviato l’esame dei progetti presentati dai privati al Comune di La Maddalena. All’incontro, presieduto
dall’assessore regionale dell’Urbanistica, Gian Valerio Sanna, erano presenti il sindaco, Angelo Comiti, il presidente della Provincia di Olbia Tempio, Pietrina Murrighile, e i rappresentanti
del Demanio e della Capitaneria di porto.
Sono state illustrate e analizzate in ogni dettaglio 22 proposte di edilizia residenziale alberghiera. I progetti proposti dai privati sono finalizzati in gran parte alla riqualificazione delle
strutture ricettive esistenti e, in parte, alla costruzione di nuove residenze turistiche, soprattutto di qualità, con una politica di conservazione e di tutela ambientale del prezioso
patrimonio isolano.
Il tavolo tecnico, previsto dalle norme del Piano paesaggistico regionale, deve valutare se le proposte presentate dai privati siano compatibili con le nuove normative urbanistiche e con le
previsioni dello strumento urbanistico comunale. Una decina di progetti hanno ottenuto un parere positivo, altri sono stati sospesi per carenza di documentazione tecnica, soprattutto la
mancanza della indispensabile relazione paesaggistica, altri dovranno essere rivisti e modificati radicalmente.
Grazie alla sola premialità del 25 per cento, che il Piano paesaggistico assegna per la riqualificazione delle strutture, la Maddalena avrà la possibilità di realizzare
oltre 2.000 posti letto, oltre a quelli dei nuovi alberghi. La riqualificazione dell’isola non arriverà soltanto con la realizzazione di strutture turistiche, ma anche con una robusta
riqualificazione delle zone che lo Stato sta convertendo e che sono fortemente compromesse da un punto di vista urbanistico. Saranno rimessi a nuovo i moli, la viabilità e l’area
portuale, e sarà realizzato anche un grande acquario.
Il Comune si è impegnato comunque a predisporre un piano attuativo di tutta l’area del porto, in attesa dell’approvazione del Puc, dove dovranno essere indicate le direttrici che si
vogliono dare a quell’importante contesto. Per l’assessore regionale dell’Urbanistica, Gian Valerio Sanna, la Regione ha dato una prima e importante risposta alle esigenze della comunità
locale.
«Il lavoro è ancora lungo, siamo solo nella fase di verifica dei progetti – commenta Sanna -, ma la politica della Regione non ha alcun atteggiamento di blocco sui progetti di
sviluppo. Guardiamo avanti. Vogliamo che l’isola arrivi preparata all’importante appuntamento del 2009, per il vertice del G8, quello sarà uno straordinario biglietto da visita per
l’isola».




