Fiera di San Martino 2026, Chieri svela i tesori dell’Oltre Collina torinese: cinque giorni di gusto, cultura e spettacolo
29 Ottobre 2026
Dal 6 al 10 novembre la 48ª Fiera nazionale di San Martino trasforma Chieri in una grande vetrina delle eccellenze piemontesi. Un appuntamento che unisce gastronomia, turismo, spettacoli e tradizioni, rilanciando un territorio ricchissimo di attrattive ancora poco conosciute.
TORINO – Ci sono conferenze stampa che si dimenticano appena usciti dalla sala e altre che, prima ancora di presentare una manifestazione, riescono a comunicare il fascino di un intero territorio. La presentazione della 48ª Fiera nazionale di San Martino di Chieri, in programma dal 6 al 10 novembre 2026, appartiene decisamente alla seconda categoria.
A cominciare dalla cornice: Palazzo Birago di Borgaro, prestigiosa sede della Camera di commercio di Torino, uno splendido edificio settecentesco progettato da Filippo Juvarra, espressione di quella grande stagione architettonica che ha regalato al capoluogo piemontese alcuni dei suoi palazzi più eleganti.

Un luogo che meriterebbe da solo una visita, con i suoi ambienti raffinati, la suggestione degli spazi storici e quel gusto sabaudo per la bellezza che Torino sa esprimere come poche altre città italiane.
A completare la mattinata, la visita al vicino giardino di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, recentemente restituito alla fruizione pubblica. Un angolo sorprendente, quasi parigino per atmosfera, nel cuore della città: uno di quei piccoli tesori che confermano quanto Torino sappia ancora stupire anche chi crede di conoscerla.
E proprio il rapporto fra una grande città d’arte e il territorio che la circonda rappresenta uno dei temi più interessanti emersi durante la presentazione.

A fare gli onori di casa, fra gli altri, il sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero, che ha portato all’incontro una cordialità e una gentilezza autenticamente sabaude. Un amministratore distinto, capace di rappresentare la propria città senza inutili protagonismi, lasciando parlare la bellezza e le potenzialità del territorio.
Ivana Gaveglio e la sfida del turismo nell’Oltre Collina torinese

Fra le riflessioni più stimolanti, quella di Ivana Gaveglio, sindaco di Carmagnola e presidente del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, che ha richiamato l’attenzione sul valore delle grandi manifestazioni come strumenti di promozione territoriale.
È un ragionamento che merita di essere sviluppato.
Troppo spesso il turista arriva a Torino, visita il Museo Egizio, la Mole Antonelliana, i palazzi sabaudi e magari la Reggia di Venaria, poi riparte verso le Langhe, diventate ormai una destinazione internazionale.
Nel mezzo attraversa, spesso senza fermarsi, una campagna piemontese che custodisce borghi, chiese, residenze storiche, vigneti, prodotti gastronomici, tradizioni agricole e un patrimonio culturale di straordinario interesse.
È il territorio dell’Oltre Collina torinese, ancora relativamente poco conosciuto rispetto alle destinazioni più celebrate del Piemonte.
Eppure ogni città, ogni borgo, ogni comunità possiede ricchezze artistiche, gastronomiche e culturali che meritano di essere scoperte.
La Fiera di San Martino può diventare un formidabile strumento di marketing territoriale, capace di trasformare Chieri da località attraversata a destinazione scelta consapevolmente.
Non semplicemente un’occasione per acquistare prodotti o assaggiare specialità, ma un invito a conoscere i luoghi, le persone e le tradizioni che hanno generato quelle eccellenze.
È questa la vera sfida del turismo contemporaneo: convincere il visitatore non soltanto ad arrivare, ma soprattutto a fermarsi, scoprire e tornare.
In questo quadro assume un significato particolare il MOC – Mercato Oltre Collina, progetto del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, che porta alla manifestazione i produttori locali e un modello di valorizzazione fondato sulla qualità, sulle filiere corte e sulla conoscenza diretta del territorio.
La Camera di commercio di Torino investe sul territorio
Particolarmente significativo anche il coinvolgimento della Camera di commercio di Torino, che sostiene economicamente la manifestazione e ne riconosce il valore per il tessuto produttivo locale.
Il presidente Massimiliano Cipolletta ha evidenziato il ruolo delle fiere e delle manifestazioni territoriali nel creare occasioni concrete di incontro fra imprese, produttori, cittadini e visitatori.
Una posizione tutt’altro che scontata.
Troppo spesso le iniziative gastronomiche vengono considerate semplici momenti di intrattenimento. In realtà, quando sono progettate con intelligenza, diventano strumenti economici capaci di sostenere le imprese, promuovere i consumi locali e rafforzare la riconoscibilità di un territorio.
La partecipazione della Camera di commercio, che contribuisce anche al programma culturale con iniziative di visita e scoperta, conferma la volontà di collegare la promozione delle eccellenze locali al patrimonio artistico e turistico dell’area torinese.
Un legame ideale fra Torino e Chieri che dovrebbe diventare sempre più stretto.
Perché la crescita turistica del capoluogo può e deve rappresentare una straordinaria opportunità anche per i comuni che lo circondano.
Il Poker d’Assi: quattro eccellenze raccontano la storia di Chieri

Il cuore gastronomico della manifestazione è affidato a un’idea tanto semplice quanto efficace: il «Poker d’Assi», quattro prodotti che raccontano altrettante sfaccettature dell’identità chierese.
La Freisa di Chieri è il vino simbolo del territorio. Un vitigno piemontese dalla forte personalità, capace di offrire interpretazioni differenti e di accompagnare piacevolmente numerosi piatti della tradizione. Le degustazioni e le masterclass permetteranno di scoprirne caratteristiche, profumi e versatilità, valorizzando il lavoro dei produttori delle colline torinesi.
I grissini Rubatà rappresentano una delle più riconoscibili tradizioni della panificazione piemontese. Croccanti, fragranti, ottenuti attraverso una lavorazione artigianale che richiede esperienza e manualità, sono la dimostrazione di come anche pochi ingredienti possano trasformarsi in un piccolo capolavoro gastronomico.
La focaccia dolce di Chieri è una specialità soffice e profumata, legata alle tradizioni della pasticceria locale. Un prodotto che racconta la capacità dei fornai di trasformare ingredienti semplici in una preparazione identitaria, amata da generazioni di chieresi.
Il Galucio, infine, è forse il protagonista più curioso. Un dolce dalla caratteristica forma di piccolo gallo, simbolo della città e della sua tradizione dolciaria, recentemente riscoperto e valorizzato.
Alla Fiera diventerà addirittura protagonista di un’installazione spettacolare, il «Cuore di Chieri», una composizione di circa due metri per due realizzata con oltre 150 Galuci.
Quattro prodotti diversi, un unico messaggio: il patrimonio gastronomico non vive soltanto nelle ricette, ma nelle mani di chi continua a prepararle e nella capacità di raccontarle alle nuove generazioni.
Daniele Persegani, Tommaso Foglia, concerti e laboratori: una Fiera davvero per tutti

Il programma della 48ª edizione dimostra quanto sia cambiata l’idea stessa di fiera tradizionale.
Accanto ai mercati e alle esposizioni agricole troveranno posto laboratori, degustazioni, showcooking, masterclass, spettacoli itineranti, appuntamenti musicali e occasioni di approfondimento culturale.
Ci sarà Daniele Persegani, amatissimo protagonista della televisione gastronomica, con uno showcooking dedicato alla cucina piemontese.
Ci sarà Tommaso Foglia, noto pastry chef televisivo, chiamato a reinterpretare la focaccia dolce chierese.
Non mancheranno i laboratori dedicati alla pasta fresca, agli agnolotti del plin e ai grissini Rubatà, né le degustazioni di Freisa e gli incontri con i produttori.
Ai bambini saranno riservati giochi tradizionali, laboratori creativi, attività didattiche e momenti di animazione. Per chi cerca il divertimento ci saranno musica dal vivo, ballo, bande, spettacoli e parate itineranti.
Gli appassionati di gastronomia potranno seguire degustazioni e incontri con gli chef, mentre i più curiosi potranno scoprire il territorio attraverso visite guidate, percorsi culturali e occasioni di incontro con i produttori locali.
Particolarmente interessante la Martini Cocktail Experience, appuntamento dedicato al mondo della mixology che porterà nel centro storico il fascino della cultura dell’aperitivo italiano.
Una scelta azzeccata: Martini non è semplicemente un marchio prestigioso, ma un’impresa profondamente legata alla storia industriale e produttiva di Chieri.
Nel vicino stabilimento di Pessione, infatti, nasce una parte importante della produzione di uno dei marchi italiani più celebri nel mondo.
Stefano Pelliciardi e SGP Grandi Eventi: quando il prodotto diventa spettacolo
Dietro una manifestazione di queste dimensioni c’è inevitabilmente un lavoro importante di progettazione, organizzazione e comunicazione.
E merita quindi un riconoscimento Stefano Pelliciardi, alla guida di SGP Grandi Eventi, una realtà che da oltre vent’anni lavora per trasformare le manifestazioni popolari in appuntamenti capaci di attirare pubblico, valorizzare le città e generare nuove occasioni economiche.
Basti pensare alla Festa del Torrone di Cremona, manifestazione che ha saputo costruire attorno a un prodotto storico un evento di richiamo nazionale, con spettacoli, degustazioni, iniziative culturali e grandi appuntamenti.
Oppure alla Fiera nazionale del Peperone di Carmagnola, che ha trasformato un’eccellenza agricola in un grande evento popolare, capace di coinvolgere produttori, ristoratori, turisti e famiglie.
E ancora alle iniziative organizzate in città come Modena e Ferrara, dove il patrimonio gastronomico diventa occasione di incontro fra spettacolo, cultura e promozione commerciale.
Pelliciardi e il suo gruppo hanno compreso una cosa fondamentale: il pubblico contemporaneo non si accontenta più di una semplice successione di bancarelle.
Vuole esperienze, emozioni, incontri, spettacoli e occasioni per imparare qualcosa di nuovo.
A Chieri questa filosofia trova un’applicazione particolarmente riuscita: il prodotto tipico richiama il visitatore, il programma lo trattiene e la città ha l’opportunità di farsi conoscere.
Un risultato tutt’altro che scontato, soprattutto in un periodo nel quale moltissimi territori cercano di costruire una propria identità turistica.
Martini, da Pessione al mondo: il grande marchio che racconta Chieri

Il rapporto fra Chieri e Martini merita un capitolo a sé.
A pochi chilometri dal centro cittadino, nella frazione di Pessione, ha sede lo storico stabilimento del marchio nato nel 1863 dall’incontro fra Alessandro Martini, Teofilo Sola e Luigi Rossi.
Un nome diventato sinonimo di aperitivo, eleganza e stile italiano, protagonista di oltre un secolo e mezzo di storia imprenditoriale e pubblicitaria.
In occasione dell’ottimo press tour organizzato da Testori Comunicazioni abbiamo avuto l’opportunità di visitare Casa Martini, scoprendo non soltanto uno straordinario museo d’impresa, ma anche un grande stabilimento produttivo nel quale la tecnologia industriale convive con ricette, competenze e segreti tramandati nel tempo.
Una visita ricca di sorprese, dagli antichi manifesti pubblicitari alle grandi installazioni produttive, fino alla possibilità di preparare personalmente alcuni celebri cocktail.
Un’esperienza che merita un reportage dedicato, perché racconta meglio di molti discorsi che cosa significhi trasformare un’impresa storica in una straordinaria attrazione culturale e turistica.
Leggi anche su Newsfood: «Casa Martini a Pessione, viaggio fra storia, vermouth, grandi impianti produttivi e cocktail nel tempio del Made in Italy».
Chieri, una buona ragione per fermarsi e scoprire il Piemonte
La 48ª Fiera nazionale di San Martino ha dunque tutte le carte in regola per essere qualcosa di più di una riuscita manifestazione gastronomica.
È un invito a rallentare, a scoprire una città e il suo territorio, a parlare con i produttori, a osservare il lavoro degli artigiani, a riscoprire il piacere di un mercato, di una degustazione e di una passeggiata fra palazzi e piazze storiche.
Ed è soprattutto la dimostrazione di quanto sia importante, per un territorio, non aspettare semplicemente che arrivino i turisti, ma costruire buone ragioni perché decidano di fermarsi.
Chieri, dal 6 al 10 novembre, ne offre davvero molte.
Informazioni e programma: www.fierasanmartinochieri.it
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