Festa del Torrone 2026: a Cremona sedici giorni tra gusto e cultura
28 Ottobre 2026
Dal 7 al 22 novembre la manifestazione celebra la sua ventinovesima edizione con tre fine settimana di appuntamenti. Tra le novità, i roll di Sperlari e Temakinho e una maxi racchetta di torrone dedicata al tennis in carrozzina, con un videomessaggio di Adriano Panatta.
A Cremona il torrone si prende sedici giorni e prova ad allargare gli orizzonti. Quelli del gusto, con incursioni nella cucina giapponese, e quelli del turismo, facendo da invito a scoprire una città che alla tradizione dolciaria affianca musica, liuteria e patrimonio artistico. Dal 7 al 22 novembre torna la Festa del Torrone, giunta alla ventinovesima edizione: tre fine settimana nei quali gastronomia, cultura e spettacolo accompagneranno il pubblico alla scoperta del prodotto e del territorio.
Il tema scelto per il 2026, “Il Confine – Dove gli opposti si incontrano”, suggerisce la direzione del programma. Il torrone conserva la propria identità, ma si presta a lavorazioni, accostamenti e iniziative che lo portano anche lontano dalle consuetudini. Del resto, una tradizione capace di durare può permettersi qualche esperimento.
Il torrone incontra la cucina giapponese
Il primo appuntamento da segnare è sabato 7 novembre alle 16 al PalaTorrone, quando saranno presentati due roll nati dalla collaborazione tra Sperlari e Temakinho. Preparati con torrone tenero, avranno una versione salata e una dolce, accostando la specialità cremonese a una proposta ispirata alla cucina giapponese.
Un incontro che incuriosisce proprio perché mette alla prova un prodotto dal carattere riconoscibile. La riuscita, naturalmente, si giudicherà all’assaggio: in gastronomia anche le idee più originali devono passare da lì.
Una racchetta di torrone per il tennis in carrozzina
Avrà invece un significato sportivo e sociale la maxi costruzione che sarà svelata sabato 14 novembre alle 17: una racchetta da tennis interamente realizzata in torrone dall’azienda dolciaria Rivoltini.
L’opera rende omaggio al tennis in carrozzina e alla Società Canottieri Baldesio, impegnata dal 2009 nella promozione della disciplina e distintasi anche per i risultati della propria squadra. Realizzata in collaborazione con Terre Davis, l’iniziativa sarà accompagnata da un videomessaggio di Adriano Panatta.
«Il tema di quest’anno celebra l’incontro tra mondi apparentemente lontani: dalla contaminazione con la cucina giapponese all’omaggio allo sport con la maxi racchetta in torrone», ha spiegato Stefano Pelliciardi, responsabile di SGP Grandi Eventi e organizzatore della manifestazione. «Per tre weekend Cremona diventa un punto di incontro unico tra cultura, spettacolo ed enogastronomia d’eccellenza».
Cremona, il gusto diventa una ragione di viaggio

La manifestazione è stata presentata a Palazzo Pirelli con il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari. Presenti anche il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani, l’assessore comunale al Turismo Luca Burgazzi e Stefano Pelliciardi.
Al centro della presentazione, il rapporto fra la festa e l’economia del territorio. Sedici giornate di programmazione significano più occasioni di visita in autunno e un’opportunità per strutture ricettive, ristoranti, negozi e imprese artigiane.
«La Festa del Torrone ha compiuto un passaggio decisivo: da celebrazione di un prodotto è diventata una ragione per scegliere Cremona», ha osservato Massari.
L’assessore ha richiamato anche la segnalazione della manifestazione da parte del New York Times fra gli appuntamenti autunnali da non perdere, collegandola alla crescente visibilità internazionale della città e al percorso di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029.
«Il torrone è il punto di partenza per scoprire Cremona, la sua storia, la musica, la liuteria e i saperi produttivi», ha aggiunto.
È un’impostazione che trova riscontro nelle scelte del Comune. «Intrecciamo grandi nomi della pasticceria italiana, rievocazioni storiche, spettacoli, contaminazioni gastronomiche e momenti dedicati alle nuove generazioni», ha sottolineato Burgazzi, indicando negli eventi legati all’identità cittadina uno strumento per raggiungere pubblici più ampi.
La festa dopo il maltempo
Per Cremona questa edizione assume anche il valore di una ripartenza dopo i danni provocati dalle violente perturbazioni. Fontana ha ricordato l’impegno del territorio per tornare alla normalità e ha invitato a visitare la città.
«La Festa del Torrone è una bella occasione per trascorrere una giornata piacevole a Cremona e immergersi tra i colori, i sapori, il gusto della tradizione e partecipare ai tanti eventi organizzati in occasione di questa iniziativa», ha dichiarato il presidente della Regione.
La forza di un appuntamento come questo sta nella possibilità di trasformare un assaggio in una visita, una curiosità gastronomica in un incontro con la città. Il torrone richiama il pubblico; Cremona ha molto da offrirgli anche dopo l’ultimo boccone.
La Festa del Torrone è promossa e sostenuta dal Comune di Cremona e dalla Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, con il patrocinio di Regione Lombardia e della Provincia di Cremona.
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