BASILICA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE E IL CENACOLO DELL’“ARTIGIANO” LEONARDO
16 Giugno 2026
La Basilica è uno dei luoghi più importanti di Milano e dell’intero Rinascimento europeo.
Quando Leonardo dipinse il Cenacolo a Santa Maria delle Grazie, era già considerato alla corte sforzesca una personalità straordinaria. Eppure veniva pagato tramite contratti simili a quelli di altri maestri artigiani dell’epoca; semplicemente perché non esisteva la parola “artista”.
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Milano, 16 giugno 2026
I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità
BASILICA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE E IL CENACOLO DELL’“ARTIGIANO” LEONARDO
di Ben Sicchiero
Forse non tutti sanno che quando Leonardo dipinse il Cenacolo a Santa Maria delle Grazie, era già considerato alla corte sforzesca una personalità straordinaria. Eppure veniva pagato tramite contratti simili a quelli di altri maestri artigiani dell’epoca; semplicemente perché non esisteva la parola “artista”, anche se il genio da Vinci era questo ed altro. Ed ancora. Secoli dopo il suo capolavoro, gravemente danneggiato, negli anni 1977-1999 venne sottoposto ad uno dei restauri più lunghi della storia dell’arte.

La Basilica è uno dei luoghi più importanti di Milano e dell’intero Rinascimento europeo. Sorge nel 1463, quando i Domenicani iniziano la costruzione di un convento e di una chiesa su un’area donata ai religiosi. Il progetto iniziale è legato all’architetto Guiniforte Solari; alla fine del Quattrocento interviene Donato Bramante, che rielabora in chiave pienamente rinascimentale la tribuna e l’abside, rendendo l’insieme uno dei capolavori architettonici lombardi.
Cosa ammirare: la facciata in laterizio tipica lombarda; la grande tribuna bramantesca con cupola e tamburo luminoso; i chiostri del convento domenicano; il contrasto tra parte gotica originaria e interventi rinascimentali.

Nel refettorio del convento si trova l’opera che ha reso il sito famoso in tutto il mondo: l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, realizzata tra il 1495 e il 1498, che raffigura il momento in cui Cristo annuncia il tradimento – con forte espressività emotiva – agli apostoli.
Viene realizzata in un momento chiave del Rinascimento milanese, commissionata da Ludovico Maria Sforza detto “il Moro”, duca di Milano, per decorare la sala dove i frati consumavano i pasti. Ma il convento era anche luogo di rappresentanza degli Sforza e della corte milanese.
Leonardo realizza l’opera direttamente su una parete del refettorio, lunga 8,8 metri e alta 4,6 metri. Non è un vero affresco, ma una tecnica sperimentale di tempera e olio su intonaco secco che gli permette di lavorare lentamente e correggere i dettagli, ma che la rende molto fragile.
Secondo gli esperti, il Cenacolo cambia la storia dell’arte perché rompe la rigidità medievale, introduce la psicologia delle emozioni, usa la prospettiva in modo teatrale (tutte le linee convergono verso Cristo), trasforma gli apostoli in caratteri umani riconoscibili.
Pochi decenni dopo il completamento, il dipinto inizia a degradarsi per la tecnica sperimentale e l’umidità del refettorio, degrado aggravato da restauri e ridipinture poco efficaci: “Una rovina” scriveranno i cronisti dell’epoca.
Come se non bastassero occupazioni e soppressioni religiose, nel 1943 i bombardamenti aerei alleati programmati per fiaccare lo spirito dei milanesi, colpirono il convento, ma il muro del Cenacolo sopravvisse quasi miracolosamente grazie a protezioni improvvisate. Ci volle un ultraventennale restauro per riportare il capolavoro all’antico splendore, o quasi. Nel 1980 Basilica e Cenacolo sono stati dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.
L’accesso dei visitatori è molto limitato, l’ambiente è controllato con filtraggio dell’aria e dell’umidità. E’ richiesta una prenotazione obbligatoria e anticipata, presentarsi in biglietteria 30-35 prima dell’orario munito di documento di identità; oppure optare per i tour organizzati. La durata della visita è limitata a 15 minuti. Niente foto. Per ulteriori informazioni: tel. 02.92800360.
Per raggiungere la Basilica con i mezzi pubblici: Metro: linee 1 (rossa) fermata Conciliazione o Cadorna linea 2 (verde), poi 8-10 minuti a piedi. Tram: la linea 16 ferma davanti alla Basilica, o linee 1 e 19 fermata P.zza Virgilio.
Foto Cover: L’Ultima Cena con evidenziate le linee che convergo su Cristo
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