Ciao – Il Pomodoro di Napoli- a TUTTOFOOD 2025
30 Aprile 2025
“Ciao – Il Pomodoro di Napoli”, è il marchio storico della Compagnia Mercantile d’Oltremare, un brand nato nel 1979
Testimonials veraci napoletani: lo chef bistellato Gennaro Esposito del ristorante La Torre del Saracino e il maestro pizzaiuolo Pasquale Vitiello della pizzeria Nennella di Napoli
Newsfood.com, 30 aprile 2025
Testo di Michele Pizzillo
“Ciao – Il Pomodoro di Napoli”, è il marchio storico della Compagnia Mercantile d’Oltremare, un brand nato nel 1979, con l’obiettivo di portare il saper fare del Meridione nel mondo. Tant’è che a TuttoFood si presenta come espressione dell’anima del Sud Italia e lo fa con il coinvolgimento di due grandi personaggi della ristorazione italiana: lo chef bistellato Gennaro Esposito del ristorante La Torre del Saracino e il maestro pizzaiuolo Pasquale Vitiello della pizzeria Nennella di Napoli.
Così, nello stand G13 del padiglione 4, Esposito e Vitiello, con le loro preparazioni, faranno ulteriormente apprezzare “Ciao – Il Pomodoro di Napoli”, nato dalla visione di Lino Cutolo e che da oltre 40 anni porta nel mondo il gusto autentico del pomodoro del Mezzogiorno con la sua Compagnia Mercantile d’Oltremare, visto che esporta in un centinaio di paesi.

Chi visiterà TuttoFood potrà avere la possibilità di degustare il risotto alla pizzaiola con profumi di agrumi e le perline di pomodoro che proporrà Gennaro Esposito e le straordinarie pizze che farà un pizzaiuolo d’eccellenza come Pasquale Vitiello. E, per i visitatori della fiera, la possibilità di scoprire il “metodo Ciao”, che vuol dire selezione rigorosa della materia prima, lavorazione all’avanguardia a minima distanza dal campo, fino ai severi controlli di qualità lungo tutta la filiera. Un processo che preserva la genuinità e l’autenticità del pomodoro simbolo di italianità nel mondo.
Un simbolo ottenuto con una ricetta semplice, perché il metodo “Ciao” si basa su una serie di fasi e regole ben definite: selezione accurata della materia prima; minima distanza tra campo e lavorazione; controllo di qualità rigoroso e continuo lungo tutta la filiera. E, ovviamente, i pomodori del Mezzogiorno d’Italia e in particolare le varietà Roma e San Marzano che si coltivano alle pendici del Vesuvio e un po’ in tutto il Meridione del nostro Paese.

Quella del pomodoro del Sud è una lunga storia d’amore che nasce dalla cura delle colture di un’arte contadina millenaria e dalla sapienza delle massaie meridionali che lavorano e conservano il pomodoro in casa da sempre. Alla loro eredità si ispirò Cutolo, aggiungendo poi tecnologie innovative. Tutto questo ha permesso di spalancare le porte di tutti i continenti. Nel frattempo è stata accentuata la green policy. Tant’è che con una produzione triplicata negli ultimi 10 anni e una quantità di emissioni dimezzata, la Compagnia Mercantile è tra le principali realtà sostenibili del Sud Italia. Infatti, utilizza energia elettrica prodotta attraverso i pannelli solari; l’acqua di lavorazione viene purificata per reimmetterla più volte nel processo produttivo; l’imballaggio è fatto con carta e cartone riciclati; i pomodori sono conservati in latte riciclabili e riusabili all’infinito; gli stabilimenti sono dotati dei più moderni impianti, con l’aggiornamento e la sostituzione ogni 2 anni i macchinari per ottimizzare tutto ma, in particolare, efficienza e consumo.
Michele Pizzillo
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