I 100 migliori vini e vignaioli d’Italia del Corriere della Sera a Vinitaly 2025

I 100 migliori vini e vignaioli d’Italia del Corriere della Sera a Vinitaly 2025

By Giuseppe

Luciano Ferraro, vice direttore del Corriere della Sera, a Vinitaly propone la degustazione dei grandi rossi della guida “I 100 migliori vini e vignaioli d’Italia”

La guida 2025 è dedicata a tutti quei vignaioli che hanno trovato nuove strade per contrastare il global warming salvando ancora una volta la qualità e la varietà del vino

Newsfood.com, 5 aprile   2025

I 100 migliori vini e vignaioli d’Italia del Corriere della Sera

Testo di Michele Pizzillo

Questo è un evento da non perdere perché non capita tutti i giorni l’occasione di poter degustare alcuni dei più grandi vini italiani. Per Vinitaly 2025 ci ha pensato Luciano Ferraro, vice direttore del Corriere della Sera, che il giorno dell’inaugurazione della grande kermesse veronese, propone la degustazione dei grandi rossi della guida “I 100 migliori vini e vignaioli d’Italia”, pubblicazione edita dal primo quotidiano italiano, che quest’anno ha firmato con James Suckling. 

La guida 2025, com’è noto, è dedicata a tutti quei vignaioli che hanno trovato nuove strade per contrastare il global warming salvando ancora una volta la qualità e la varietà del vino perché – scrive Ferraro “abbiamo davanti uno scenario agricolo diverso da quello del passato. È necessario usare pratiche antiche e nuove tecnologie per limitare i danni degli effetti del cambiamento climatico”. Tant’è che nella guida “il racconto sugli interventi nelle vigne, dal metodo di allevamento per garantire maggiore ombreggiatura alla scelta di terreni a quote sempre più elevate, è diventata un’importante e inedita inchiesta di come il Vigneto Italia sta affrontando l’innalzamento delle temperature – dice Ferraro. Tonnellate di carta e montagne di gigabyte della critica del vino ignorano il tema centrale di questa era enologica: il clima che cambia. Come se soffrissero di cecità. Le temperature si stanno alzando in modo così veloce da mettere in discussione l’intera geografia del vigneto mondiale.

Eppure, ogni anno vengono organizzate migliaia di degustazioni, fiere, eventi multimediali e tornei di assaggi alla cieca, vengono poi recensite migliaia di bottiglie senza che questa minaccia compaia all’orizzonte. La coscienza si salva costruendo contenitori separati, convegni scientifici, in cui l’esperto di turno avverte del pericolo imminente. Poi si stappa qualche bottiglia e tutto torna come prima”.

Così, la degustazione in programma domenica 6, alle ore 15.30, nella Sala Tulipano del Palaexpo di Veronafiere, è un’occasione da non perdere. Ancora di più alla luce dell’insensata guerra scatenata dal presidente statunitense che potrebbe avere conseguenze disastrose per l’export del vino italiano verso quel paese, oltre che penalizzare gli stessi consumatori d’Oltreoceano a causa dell’aumento dei prezzi che per molti potrebbero essere proibitivi. 

Per chi non ha avuto la possibilità di acquistare la guida “i 100 migliori vini e vignaioli d’Italia”, rammentiamo che si divide in due sezioni: il racconto dell’esperienza di cento vignaioli e la classifica dei cento migliori vini, stilata per il secondo anno consecutivo e con l’introduzione di nuovi criteri per il punteggio da James Suckling, permettendo così di stilare una classifica che presenta molti vini distintivi e affascinanti, provenienti da diverse regioni italiane. Per tutti i gusti e per tutte le tasche, anche.

Ci sono, poi, 6 vini che hanno ottenuto il punteggio di 100/100: Amarone classico della Valpolicella 2015 di Bertani che è anche il vino dell’anno che secondo Suckling “è un rosso classico con una struttura raffinata e precisa. Mette in luce la storia e la grandiosità di una delle grandi denominazioni d’Italia e illustra una tendenza crescente, con vini a minore tenore alcolico, non dolce né legnosi”; seguono Galatrona Valdarno di Sopra 2022 di Petrolo; Colore Toscana 2022 d Bibi Graetz; Terlaner Primo Alo Adige 2021 Cantina Terlan; Vigna Montosoli Brunello di Montalcino 2019 di Valdicava; Brunello di Montalcino Giovanni Neri 2019 di Casanova di Neri. Che potrebbero essere in degustazione all’evento di domenica pomeriggio.

Michele Pizzillo

(Michele Pizzillo site:newsfood.com)

 

 

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