9 #POSTCORONAVIRUS: ATTENZIONE AI DANNI INDIRETTI, by Comolli

9 #POSTCORONAVIRUS: ATTENZIONE AI DANNI INDIRETTI, by Comolli
NONA PUNTATA AGGIORNATA SUL POST CORONAVIRUS
Data: 5 aprile 2020

#postcoronavirus (9) … 9 #POSTCORONAVIRUS: ATTENZIONE AI DANNI INDIRETTI CHE POSSIAMO FARE

 

#postcoronavirus (9)
Giustificazioni personali, trattamenti diversificati, soluzioni partitiche, incompetenti con ricette, sbracamenti festaioli fanno danni economici e sociali nelle persone più a rischio. Agire insieme vuol dire soprattutto unicità di indirizzo, fra Regione e Regione. Ma soprattutto all’interno dei vari organi dello Stato. Chiarezza aiuta a vivere e sperare. Italia e Svezia, nord e sud Europa: gli antipodi anche terapici.
Non è importante oggi, a 45 gg dal primo caso accertato virale ufficialmente, scoprire perché ci sono più contagi, meno positivi, più guariti in Italia rispetto che in Germania. Spero e mi auguro che ci sia chi sta seguendo dal primo giorno questo, e altri temi statistici, importantissimi. Ci sono 2000 persone con 500 dirigenti al Ministero della Salute. Spero che siano stati dati ordini. 
Lo stesso sarà la magistratura e i giudici a capire chi ha fatto cosa, se è stato giusto o sbagliato: mi auguro anche qui massima trasparenza e non giustificazioni di Stato o di Governo. Mi allarma la battaglia delle macchine ospedaliere fra Zaia e Emiliano. Sono incavolato vedere che le mascherine di una impresa privata che le ha ordinate da mesi, sono requisite in modo assurdo su ordine del Dpcm, in un paese democratico che non vuol parlare di situazione da guerra per essere date alla Protezione che poi o non distribuisce o distribuisce a capocchia: perché Roma deve avere più mascherine e più respiratori di Milano?
Sono felice della comunanza di strategia fra Fontana in Lombardia e Rossi in Toscana: ma ogni Regione va per la sua strada non tanto per la delega sanitaria ricevuta da decenni, ma perché non c’è stata conformità e uniformità di indirizzo. Oltre alle Regioni (autonome e ordinarie gestiscono operativamente la sanità locale con qualche piccola differenza fra Bolzano e Treviso) c’è il Ministero della Salute, il Servizio Sanitario Nazionale, l’Istituto Superiore della Sanità, il Consiglio Superiore della Sanità, tavoli scientifici, cabine di regia, commissari ad acta, consulenti speciali del ministro, consulenti del Premier, le Ausl…. tutto è sotto il controllo pubblico.
Eppure… fanno danni superiori ai 600 euro chi si contraddice, chi allo stesso tavolo dice cose diverse. E’ vero che i media hanno interpellato e intervistato di tutto e di più, ma: i bambini a spasso con i nonni (principali malati) e la mascherina che non serve sono messaggi che fanno danni enormi. Certe figure istituzionali, addirittura di guida unica e unica voce parlante al pubblico e in televisione tutti i giorni, le opinioni personali non devono neanche sfiorare l’opinione pubblica e la massa delle persone. Le opinioni sbagliate oggi sono danni enormi per la salute , ma soprattutto perché – come per esempio un comportamento opposto fa Stato e Stato confinante – ritardano e allungano i tempi della riapertura e dei lavori di ricostruzione.
Siamo sicuri che   approcci al tema così diversi come fra Italia e Svezia non avranno ripercussioni sanitarie fra 2-4 mesi? E nella settimana della SS. Pasqua, con un sole splendente e 22 gradi da Aosta a Lecce, diventa duro stare in casa. Pagare le tasse e non fruire delle seconde case abbandonate da mesi che hanno bisogno di almeno verificare se tutto è a posto. Ebbene: non si può. Si deve stare fermi. Stare fermi in casa il più possibile è la medicina più utile a tutti. Ma non esultiamo ancora.    

Giampietro Comolli
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Giampietro Comolli

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

Mob +393496575297

Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà

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