Xango/Mangostano: le decisioni dell’AGCM- Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
10 Gennaio 2011
In considerazione dell’interesse suscitato dalla vicenda Xango/Mangostano, riteniamo utile segnalare che, in data 15 dicembre scorso, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha emesso un provvedimento a carico della società Xango Italy s.r.l., relativo alle attività promozionali per la vendita del succo di frutta denominato “XanGo Juice”.
La vicenda ha inizio a seguito di segnalazioni del Ministero della Salute, di quattro associazioni di consumatori (Altroconsumo, Codacons, Adusbef e Federsalus) e della Federazione Nazionale dei produttori di prodotti salutistici, nonché sulla base delle risultanze di accertamenti svolti d’ufficio.
Riportiamo, di seguito, alcuni brani del provvedimento, segnalando che la sua versione integrale è disponibile nelle Note Finali.
Per quanto attiene specificamente alle modalità di promozione e vendita del succo di frutta Xango Juice (al prezzo di euro 115 per 4 flaconi di 750 ml), risulta in primo luogo che l’acquisto del prodotto è possibile soltanto registrandosi al sito dell’azienda Xango e divenendo un “incaricato”, oppure un “cliente preferito”. L’incaricato può partecipare al piano di compensazione, elemento centrale e di particolare attrazione del Sistema Xango, attraverso l’inserimento di altri incaricati, percependo commissioni sugli acquisti degli incaricati sponsorizzati fino a nove livelli sottostanti: in particolare, nel materiale acquisito agli atti vengono prospettati ingenti guadagni correlati alla possibile costituzione di una rete/piramide articolata sui descritti nove livelli.
Dagli elementi acquisiti risulta specificamente che le commissioni previste per gli incaricati dal cosiddetto “Piano di compensazione” non sono correlate esclusivamente alle vendite promosse dagli incaricati ma anche ad altri requisiti soggettivi necessari, quali:
a) l’obbligo di tutti gli incaricati di acquistare il prodotto in via continuativa, attraverso un programma di invio automatico mensile del prodotto denominato ADP (Automatic Delivery Program) e quindi con un esborso mensile di 115 o di 230 euro, a seconda della qualifica dell’incaricato nel Sistema Xango;
b) la contemporanea sussistenza, per ogni specifico livello, di alcuni specifici requisiti relativi alla “struttura piramidale” sviluppata dal singolo incaricato (in particolare la qualifica dei soggetti direttamente sponsorizzati) che ha generato il volume di acquisti che danno titolo alle commissioni; c) il calcolo del volume acquisti e degli altri requisiti che qualificano ciascun livello degli incaricati su base mensile.
Altri elementi caratterizzanti il sistema sono:
a) il pagamento di una quota (fee) di registrazione pari a 34 euro per ogni incaricato che dà diritto ad un “Kit Incaricato”;
b) il fatto che l’incaricato non possa rivendere il prodotto, anche se deve acquistarlo mensilmente per partecipare al piano di compensazione,
c) il fatto che l’incaricato non percepisca commissioni sui suoi acquisti, che peraltro sono limitati ad un uso personale.
…
In merito ai messaggi promozionali, dagli elementi acquisiti risultano essere state diffuse alcune brochure promozionali che presentano il prodotto e che enfatizzano la “potente attività antiossidante e antinfiammatoria” del mangostano – e specificamente degli Xantoni in esso contenuti – che avrebbe un effetto positivo, documentato da studi scientifici, su 44 patologie (quali l’influenza, l’acne, i tumori, il morbo di Alzheimer e quello di Parkinson).
…
Funzionale allo sviluppo del Sistema Xango è la presentazione del prodotto con vanti a carattere prevalentemente salutistico, che non troverebbero conferma nella letteratura scientifica di settore.
…
RITENUTO, pertanto, che dall’esame degli atti del procedimento emergono elementi tali da avvalorare la necessità di provvedere con particolare urgenza al fine di impedire che, nelle more del procedimento di merito, le pratiche commerciali sopra descritte, consistenti nella realizzazione, gestione e sviluppo di un sistema di vendita piramidale avente ad oggetto il succo di frutta denominato XanGo Juice a base di mangostano, coinvolgano un numero ancora crescente di consumatori in qualità di incaricati. Ciò, senza invece incidere sulla
possibilità del professionista di continuare a commercializzare il prodotto effettuando vendite agli attuali incaricati, nonché ai consumatori interessati all’acquisto;
RITENUTO, inoltre, che alcune modalità promozionali del prodotto possano continuare, nelle more del procedimento, ad indurre gravemente in errore circa le qualità salutistiche del prodotto;
(L’AGCM) DISPONE
ai sensi dell’articolo 27, comma 3, del Codice del Consumo e dell’articolo 9, comma 1, del Regolamento, che la società Xango Italy S.r.l.:
a) sospenda ogni attività diretta al reclutamento e registrazione di nuovi incaricati;
b) provveda ad inserire sul sito web della società, o a comunque rendere accessibile, la documentazione che gli incaricati devono utilizzare per la loro attività promozionale del succo di frutta denominato XanGo Juice, priva di alcun riferimento alle proprietà salutistiche del prodotto, comunicando a tutti gli incaricati l’obbligo di utilizzare esclusivamente tale materiale;
c) comunichi all’Autorità l’avvenuta esecuzione del presente provvedimento di sospensione e le relative modalità entro dieci giorni dal ricevimento del presente provvedimento, inviando una relazione dettagliata nella quale vengano illustrati le misure adottate.
Ai sensi dell’articolo 27, comma 12, del Codice del Consumo, in caso di inottemperanza alla presente delibera l’Autorità applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 150.000 euro. Nei casi di reiterata inottemperanza l’Autorità può disporre la sospensione dell’attività di impresa per un periodo non superiore a trenta giorni.
Robert S. Conlee, Presidente e Amministratore Delegato della casa madre statunitense XANGO LLC, ha così commentato il provvedimento:”L’Autorità Antitrust ha imprevedibilmente colpito XANGO con un ingiustificato provvedimento che limita l’attività commerciale di migliaia di italiani. … Quale azienda leader a livello mondiale, con il sostegno di altri partner del settore, XANGO si è opposta con vigore a questo provvedimento presentando un ricorso al TAR ed è fiduciosa di ottenere rapidamente il ribaltamento del provvedimento. Nel frattempo l’azienda si è adeguata a quanto preteso dall’Autorità Antitrust. Il provvedimento dell’Autorità Antitrust ed il suo temporaneo impatto non dissuaderanno XANGO dalla sua finalità di contribuire al benessere e alla situazione economica di molte migliaia di consumatori e incaricati italiani che traggono beneficio dalla nostra attività.”
NOTE FINALI:
PS6425 – XANGO-PRODOTTI CON SUCCO DI MANGOSTANO Provvedimento n. 21917
“Poche certezze, molti soldi”: Altroconsumo contro Xango
Dott. Alfredo Clerici
Tecnologo Alimentare
Newsfood.com





