Vittoria dei consumatori: la Kellogg’s taglia il contenuto di sale
30 Gennaio 2010
Stop al sale. Negli Stati Uniti, su pressione delle associazioni dei consumatori e della FDA, la Kellog’s si prepara a tagliare il contenuto di sale dei suoi famosi cereali.
A dar la notizia, il quotidiano “Daily Mail”, che ricostruisce l’intera vicenda.
Il primo passo era stato compiuto dagli organi governativi e dai rappresentanti dei consumatori, che avevano chiesto alla “compagnia del gallo” di diminuire la quantità di sodio in
alimenti come Corn Flakes e Rice Krispies. Tutto questo sulla spinta delle raccomandazioni (di OMS ed altri organismi di sanità) di diminuire il sale nell’alimentazione e proteggere
così il cuore da diverse malattie.
Inizialmente, la Kellog’s aveva nicchiato sostenendo che ai consumatori gusto e sale andavano bene così, Alla fine, ha però cambiato parere: la multinazionale ridurrà il
contenuto di sodio di 300 tonnellate all’anno.
La crociata anti-sale conta un numero sempre maggiore di “fedeli”, privati ed istituzioni: i vantaggi infatti non sono limitati al benessere del singolo. Per gli esperti OMS, un buon programma
taglia-sale farebbe risparmiare un dollaro per cittadino, con uno sgravio per la sanità USA stimato tra i 10 e i 24 miliardi di dollari.
LINK all’articolo del “Daily
Mail”
Matteo Clerici




