Viterbo: un tavolo di concertazione allargato sull'aeroporto

Viterbo – Il presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Ferindo Palombella, in merito alla riunione sull’aeroporto svoltasi presso il Comune il 12 gennaio scorso e a cui hanno
partecipato rappresentanti politici locali, regionali e nazionali, precisa che l’assenza della Camera all’incontro è dovuta al fatto che l’ente non è stato invitato.

Palombella, augurandosi che il mancato coinvolgimento dell’Ente camerale sia stato dovuto solo a una dimenticanza, sottolinea in una nota che «il metodo della concertazione e la
compattezza del fronte istituzionale sono stati determinanti per l’assegnazione dello scalo aeroportuale a Viterbo e su questa strada dobbiamo proseguire perché si possa realmente
compiere lo sviluppo economico del territorio che da tempo auspichiamo. Su questa linea la Camera di Commercio di Viterbo fin dalla realizzazione del primo studio di fattibilità
sull’aeroporto nel 1999 ha sempre creduto e lealmente ha svolto un ruolo da coprotagonista riconosciuto da tutti, in rappresentanza delle imprese e delle associazioni di categoria.»

«Ribadisco quindi – prosegue Palombella – la necessità di rimanere compatti, di fare sistema, perché molto è stato fatto, ma ancora tanto c’è da fare. Sappiamo
bene che qualsiasi tentativo di assottigliare quel fronte comune o provocare divisioni, a farne le spese sarebbero proprio l’imprenditoria e l’occupazione: un errore imperdonabile già
commesso in passato che la Tuscia non può permettersi di ripetere.»
«In tal senso – conclude Palombella – chiedo che venga convocato quanto prima il tavolo di concertazione allargato, dove oltre alle diverse rappresentanze imprenditoriali e sindacali
siano presenti anche gli esponenti politici locali, regionali e nazionali per giungere alla piena condivisione delle strategie di sviluppo del territorio.»

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